martedì 14 luglio 2009
venerdì 10 luglio 2009
UNA PARTENZA FALSA PER LA NUOVA GIUNTA
L’insediamento di una Giunta composta da soli quattro assessori è un buon esempio che riduce i costi della politica e accoglie una richiesta avanzata da “Nonunomanoi”. L’annunciato ridimensionamento dell’indennità non è una novità e ristabilisce il costume di molti amministratori nonesi di Pci, Sinistra indipendente, Dp, Rifondazione, Pd o senza tessera che in passato non hanno utilizzato tutte le somme consentite dalla legge e/o hanno destinato parte del denaro percepito per sostenere le attività del loro partito.
Il resto non ci convince. Il Sindaco aveva scritto agli elettori che avrebbero fatto parte della sua Giunta “quelli che voi esprimerete con le vostre preferenze e che garantiranno il loro impegno quotidiano”. Ora salta fuori che chi ha avuto più preferenze non può garantire il suo impegno quotidiano e pertanto è escluso dalla Giunta.
Quando si trattava di dire di no al gruppo Nonunomanoi, si diceva che “bisogna far decidere la gente” e che “non c’è nessun problema tra di noi a decidere chi sarà assessore”. Ora, per trovare un posto in Giunta a chi è rimasto indietro e voleva andare avanti a tutti i costi, torna comodo tirare in ballo la competenza e la disponibilità. Cinque anni fa si entrava in Giunta senza aver mai messo piede in Consiglio comunale. Ora, altri devono fare un po’ di gavetta. Azzardiamo qualche motivazione: sei alle prime armi, proviamo così due anni e mezzo poi facciamo “una verifica”, puoi sempre fare il consigliere delegato, attenzione che non è uno scherzo, la burocrazia, sai quante grane.
Ma queste considerazioni non potevano valere prima? Non era meglio dire in anticipo chi avrebbe fatto parte della Giunta come aveva chiesto Nonunomanoi, che proprio su questo punto si è visto sbattere la porta in faccia?
Perché si fa un patto e nemmeno dieci giorni dopo si cambiano le carte in tavola? Che valore ha la parola data?
Quando si aggirano così scopertamente gli impegni assunti con gli elettori, la leadership dà prova non solo di disinvoltura, ma di debolezza, perché si mostra incapace di resistere agli appetiti meno nobili. Molto entusiasmo, ma soprattutto rapporti di forza.
Quando le parole si fanno e si disfano a piacimento, è più difficile per una Giunta lavorare con efficacia e come è possibile parlare di dialogo?
Secondo Armand, Giuseppe Astore, Giovanna Baffa, Domenico Bastino, Giancarlo Bergia, Massimo Bonifazio, Loredana Brussino, Mario Dellacqua, Laura Ferrari, Aurora Flesia, Massimiliano Franco, Giovanni Garabello, Franco Ghinamo, Diego Goitre, Raffaele Latiana, Anna Massa, Fernanda Mazzoni, Cesare Micanti, GianLuigi Saccione, Simona Sola, Andrea Testa.
None, 6 luglio 2009
Risposta a "La Pancalera"
Il lunedì delle elezioni mi trovai nell'ufficio del sindaco per avere informazioni su un caso sociale. Eravamo solo io e lei che stava riordinando la scrivania e le dissi: " Cosa fai?"
rispose " Ritiro le mie cose per scaramanzia....tanto non vinciamo"
" Figurati se non vincete" gli risposi e lei ..." dipende da cosa farà la lega" poi mi chiese:
"Ma è vero che ti hanno chiesto di fare l'assessore in caso di vittoria della Biscola?"
Le risposi che ..." non nego che ci sono stati dei contatti ma da qui a fare l'assessore...... per favore!"
Questo è quanto.
Per tutta la campagna elettorale ho taciuto per non alimentare sterili polemiche e consapevole della necessità di avere spazi e clima diversi per affrontare un sereno confronto.
Ricordo che ero parte dell'amministrazione passata e il lavoro che ho fatto ed il mio comportamento rimangono come mio biglietto da visita.
Saluti Giovanni Garabello
giovedì 9 luglio 2009
La lotta in rosa premia la Simeone
da "La Pancalera", n. 07 - Luglio/Agosto 2009 de "La Pancalera"
La lotta in rosa premia la Simeone
Il sindaco: “Ha vinto l’impegno, ora ci sarà una giunta rinnovata”.
NONE - Maria Luigia Simeone è stata riconfermata per la seconda volta alla carica di sindaco. Un successo che non lascia dubbi, con oltre 800 voti di scarto nei confronti della lista civica di centrodestra "Alternativa per None", frutto di un impegno quotidiano e di una presenza costante nel "palazzo", dove il sindaco era sempre disponibile ad ascoltare e a risolvere i problemi che gli venivano posti. La raggiungo al termine dello spoglio, con un risultato quasi definitivo, tra una bottiglia di spumante e il telefonino che continua a squillare.
«Sono soddisfatta di questo risultato che premia me e la mia squadra - dichiara la Simeone una vittoria che arriva superiore alle aspettative. Abbiamo dovuto difenderci da attacchi che arrivavano non solo da destra, ma anche da sinistra».
Adesso può dirci qualcosa sulle ragioni che le hanno fatto perdere l'appoggio della sinistra? «Volevano che non ricandidassi alcuni consiglieri uscenti. ma io non abbandono per mere scelte di opportunità politica chi ha collaborato e chi ha lavorato con impegno e sacrificio».
Si vocifera che il gruppo di "scissionisti" avrebbe votato scheda bianca ...
«Quello che so è che Giovanni Garabello, mio ex vicesindaco, ieri mi ha informata che in caso di vittoria di Nadia Biscola, lui avrebbe
accettato di collaborare con lei e questa la dice lunga ... ».
837 voti di differenza potrebbero spingere nuovamente la minoranza ad affermare che siano il frutto di una politica clientelare.
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Allora come spiega questo margine così ampio?
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Ha già in mente la futura giunta? «Come già anticipato in più occasioni, la carica di vice sindaco sarà affidata a Stefano Rizzo, il più giovane consigliere (26 anni): penso se la sia meritata ampiamente in questi 5 anni di lavoro. guadagnandosi stima e simpatia anche da parte degli avversari politici» .
L'intervista termina tra un brindisi e gli abbracci dei nuovi consiglieri, non è mancata la stretta di mano e gli auguri della candidata di Alternativa per None.
P. Marino
lunedì 6 luglio 2009
A NONE BASTANO QUATTRO ASSESSORI COMUNALI
Da un comunicato del 2007
RIFORMARE LA POLITICA CHE COSTA TROPPO
E NON E’ NEPPURE DEMOCRATICA.
A NONE BASTANO QUATTRO ASSESSORI COMUNALI
Per conquistare la fiducia e il sostegno della maggioranza del popolo italiano, il centrosinistra potrebbe approvare due naturali provvedimenti di emergenza democratica: ridurre i costi della politica e dare agli iscritti ai partiti il diritto di scegliere con il voto i loro candidati.
La prima riforma si può fare riducendo il numero dei ministri e dei sottosegretari. Si possono ridurre le indennità dei parlamentari che invece restano a livelli inaccettabili.
252mila euro lordi per i deputati, 255mila euro per i senatori,
480mila euro per i parlamentari europei.
Si possono abolire i doppioni come le Province, le Comunità montane, le Circoscrizioni. Si può ridurre il numero degli assessori. Si può approvare una legge elettorale, ad esempio con sbarramento alla tedesca, che favorisca l’accorpamento e non la moltiplicazione dei partiti.
La seconda riforma non avrebbe bisogno di alcuna legge o referendum. Basterebbe nello Statuto del partito vincolare la designazione delle candidature al voto democratico di iscritti e simpatizzanti mediante il versamento di una quota di partecipazione. Almeno in un’occasione avresti la possibilità di contare qualcosa.
Ridurre costi e privilegi della politica, dare il potere agli iscritti: sono misure sagge e inevitabili se si vuole combattere l’incancrenimento della democrazia.
Per farlo è utile l’impegno dei Presidenti di Camera e Senato che dal gennaio 2008 hanno stabilito:
- L’abbattimento dell’istituto del riscatto, ossia del versamento volontario dei contributi figurativi che consentono a deputati e senatori di incassare un vitalizio dopo appena due anni, sei mesi e un giorno di attività parlamentare.
- La riduzione dell’assegno vitalizio dall’80 al 60 per cento dell’indennità lorda.
- La soppressione del rimborso per “viaggi di studio e aggiornamento” pari a 3.100 euro all’anno.
I provvedimenti approvati da Bertinotti e Marini
comporteranno un risparmio di 60 milioni di euro l’anno.
interventi di risparmio sono possibili Anche nei Comuni.
A None, ad esempio, non c’è bisogno di sei Assessori
alcuni dei quali con deleghe prive di poteri effettivi.
Quattro Assessori sarebbero sufficienti.
Se non subito, il buon esempio potrebbe iniziare
dalla prossima legislatura.
Il Circolo nonese di Rifondazione comunista “Teresa Noce”
LIBERO CHI LEGGE
None, ottobre 2007. Leggi“Il Sole-24 Ore” 20 novembre 2006 e “Liberazione” 24 luglio 2007
domenica 5 luglio 2009
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Parafrasi di una poesia di Martin Niemöller spesso attribuita erroneamente a Brecht.