venerdì 18 marzo 2011

DA VIA DELLE AIE A VIA DE GASPERI: ACCELERARE RALLENTANDO

I soggetti attuatori del P.E.C. nell'area compresa fra via Castagnole e via Faunasco si erano impegnati ad eseguire le opere di urbanizzazione primaria. Si trattava di
realizzare la viabilità di collegamento tra Via Faunasco e Via Castagnole comprensiva di parcheggi pubblici, pista ciclabile, marciapiedi ed illuminazione pubblica;
sistemare a verde pubblico e parcheggio l’area di proprietà comunale costituente il raccordo stradale tra la nuova viabilità in progetto e l’esistente Via Turati;
realizzare un nuovo tratto di rete fognaria bianca e nera.

I lavori dovevano terminare entro il 15 gennaio 2011. Senonchè, i privati presentano una richiesta di proroga dei tempi di ultimazione delle opere, che risulterebbero, a detta dei soggeti attuatori, “pressoché ultimate, con eccezione per l’asfaltatura del tratto di strada realizzato come prolungamento di Via Faunasco (Via Melhab), il completamento dell’incrocio con Via Turati e la posa dei pali dell’illuminazione pubblica”. Responsabili dell'Ufficio Tecnico e Amministrazione comunale storcono il naso e non sembrano tanto convinti. Tuttavia, scrivono che “al di là delle giustificazioni piuttosto generiche addotte dai titolari del P.E.C., sussistono delle motivazioni tecniche tali da giustificare la concessione di una proroga”.

All'origine del “ritardo accumulato” sarebbe la “situazione generale di crisi economica che ha colpito il nostro paese ed in particolare il settore delle costruzioni edilizie”. Tradotto in italiano: molte abitazioni sono ancora invendute e “molti degli edifici previsti in progetto risultano tuttora in fase di costruzione”. Inoltre “il Comune non ha ancora avviato i lavori per la realizzazione della rotatoria su Via Castagnole di collegamento tra il nuovo tratto stradale previsto nell’ambito del P.E.C. e la Strada provinciale n.° 141”. D'altra parte sarebbe “inopportuno procedere in questo momento all’asfaltatura ed al completamento dei tratti stradali suddetti, in quanto gli stessi potrebbero venire danneggiati nell’ambito dei lavori di ultimazione delle costruzioni previste nel P.E.C. e di realizzazione della rotatoria succitata prevista nel corso del 2011”.
Morale della favola: crisi del mercato edilizio, mancata realizzazione della rotonda, possibilità di asfaltare e di veder rompere successivamente. Per evitare queste eventualità negative, il Comune concede una proroga di un anno “a partire dalla data del 15.11.2011”.

Tutto bene. Resta solo da chiarire come possa il Sindaco dichiarare al settimanale pinerolese che “nei prossimi mesi” gli sforzi finanziari della Giunta saranno diretti “sull'esecutivo di via delle Aie” e disegneranno “un anello comprendente Via De Gasperi, Via Faunasco, via Padre Angelico, Via Marconi e proprio vie delle Aie diventerà una vera e propria circonvallazione interna”.
Non dubitiamo dell'impegno della Giunta e delle difficoltà incontrate, ma il Sindaco parla con lingua biforcuta perchè promette da un lato un miglioramento della viabilità che dall'altro non potrà realizzare tanto presto, vista la proroga di un anno concessa ai proprietari delle abitazioni in costruzione tra via Faunasco e via Castagnole. Non si può schiacciare l'acceleratore per accontentare chi ha fretta e dall'altro allungare il brodo per accontentare chi ha l'opposto interesse a rallentare. La prima cittadina Simeone lo sa fare e tanti complimenti. Di via delle Aie si parla da un pezzo. Di vicolo Rho e della sua imminente pedonalizzazione, il ViceSindaco Stefano Rizzo parla dal 2008. Si tratta di una politica che mette l'annuncio al posto della realizzazione con il disinvolto obiettivo di attribuirsene il merito con largo anticipo. Tipo questa: alla Pancalera che chiedeva come spiegasse il largo margine del suo successo elettorale, la Simeone rispondeva nell'estate 2009 che le ragioni andavano ricercate nei “risultati raggiunti in questi anni, come la ristrutturazione dell'ex municipio che ha trasformato un edificio abbandonato in una "casa per la cultura ", una biblioteca che sarà tra le più moderne del territorio, ma anche per le scelte coraggiose come la realizzazione dell'argine del senso unico in Via Roma».

Nel 2009 veniva data per finita un'opera che ancora adesso non lo è. Se si esclude il caffè, la biblioteca non è ancora aperta e i muri sono già scrostati. Il Sindaco non è nuova a questa pratica che ha imparato dal peggio dell'attuale inquilino di Palazzo Chigi.
Giancarlo Bergia
Loredana Brussino
Mario Dellacqua

mercoledì 16 marzo 2011

22 MARZO Esperti ed amministratori locali del Piemonte si confrontano sulle centrali a Biomasse22 MARZO Esperti ed amministratori locali del Piemonte si confrontano sulle centrali a Biomasse

Il Cordinamento NO Biomasse Piemonte organizza il 22 Marzo a Vinovo una serata per affrontare insieme ad esperti e amministratori locali i rischi per la salute e le possibili soluzioni legati alla realizzazione di Centrali a Biomasse

Vinovo, Marzo 2011 –  Per bloccare la realizzazione indiscriminata di centrali a biomasse in Piemonte, il coordinamento No Biomassa organizza, il 22 Marzo ore 21 presso il Castello della Rovere a Vinovo, una serata dal titolo “Centrali a biomasse in Piemonte: problemi e proposte per una soluzione positiva” durante la quale medici, tecnici ed esperti illustreranno alle autorità ed agli amministratori locali presenti  i problemi legati a questi impianti e le possibili soluzioni in prospettiva della moratoria e della definizione delle linee guida regionali.

Presentazione del libro MILITANTI

Venerdì 18 marzo, ore 18  Teatro del Lavoro, via Chiappero 12.   Pinerolo

Presentazione del libro
MILITANTI. Un’antropologia politica del Novecento.

Punto Rosso Editore
di Franco Milanesi

ne discutono con l’autore

Luca Rastello, scrittore e giornalista
Andrea Ughetto, traduttore e libraio  

I militanti politici hanno percorso l’intera storia del XX secolo, impegnando pensiero, volontà e azione al fine di trasformare il mondo. Gran parte della politica novecentesca si è radicata sul terreno, al tempo stesso materiale e ideale, delle soggettività militanti e dei movimenti di massa che ne hanno accolto e articolato l’agire. Ripercorrere i tratti e il significato di questa diffusa figura antropologica significa interrogarsi sulle possibilità attuali del rifiuto, della ribellione, dell’alterità. 

Franco Milanesi (Torino, 1956) ha studiato il dissenso nel PCd’I e le espressioni del comunismo eretico europeo tra le due guerre. Si è addottorato in Studi Politici presso l’Università di Torino con una tesi sul Nazionalbolscevismo e la Rivoluzione Conservatrice. Collabora con alcune riviste storiche e filosofiche.

sabato 12 marzo 2011

Nelle centrali a biomasse c'è ben poco di bio

Ciao a Tutte/i


ho trovato il testo dell'articolo di ieri sul giornale LA STAMPA 

La Stampa 6 marzo 2011

Biomasse buone solo per gli affari
Tre mozioni bipartisan presentate in Regione: blocchiamo i progetti di tutti 
i nuovi impianti 

MASSIMILIANO PEGGIO

«Nelle centrali a biomasse c'è ben poco di bio. Soltanto bioaffari, grazie 
agliincentivi verdi». È una guerra di idee e di numeri quella dichiarata dai
comitati spontanei e dal coordinamento regionale «nobiomasse» contro il 
business ecologista delle fonti rinnovabili. «Questi impianti - dicono - 
inquinano,sprecano risorse e arricchiscono gli speculatori. Altro che 
energia pulita».
Un'illusione, sostengono.
Dicono no al proliferare di impianti per la produzione di energia elettrica e
riscaldamento ricavati dal legname o dal «cippato», scaglie di legno. La 
guerra è appena iniziata. «Il coordinamento - si legge sul sito degli 
attivisti - è riuscito, grazie al supporto di alcuni consiglieri della 
provincia di Torino, a far approvare due mozioni (presentate dai gruppi 
consiliari di maggioranza e della Lega) per chiedere al Consiglio Regionale 
di accogliere la richiesta di moratoria per le centrali a biomasse in fase 
di autorizzazione o già autorizzate ma non ancora entrate in funzione». In 
realtà ora le richieste di moratoria sono tre. Portano la firma di vari 
gruppi: dal Movimento 5 Stelle all'Udc, da Moderati a Pd. Saranno discusse 
nei prossimi giorni in Regione.

venerdì 11 marzo 2011

Convegno sulle Biomasse a Vinovo

Ex amministratori contro la centrale

“Siamo stati negli ultimi 40 anni Sindaci, ViceSindaci, assessori o consiglieri comunali. Spesso divisi dalla politica e dai programmi, ora siamo uniti nel dire NO alla centrale a biomasse a None.
Vogliamo fare tutto il possibile per tutelare la salute, l'aria, la terra, la casa, e il futuro di tutti, in un paese che sentiamo nostro o perchè  ci siamo nati o perchè ci siamo arrivati.
Invitiamo la cittadinanza nonese ad unirsi a quanti hanno già espresso il loro NO con un  lenzuolo sul balcone”. 

finora aderito all'appello
Giuseppe Astore, Domenico Bastino, Francesco Cerchio, Mario Dellacqua, Vincenzo Galloro, Giovanni Garabello, Emanuele Giampietro, PierLuigi Guala, Aldo Sandullo, Giuseppe Viroglio.