lunedì 16 maggio 2011

Habemus Papam: purtroppo!

Capisco poco di cinema, ma “Habemus Papam” che ho visto recentemente nella bella sala dell'Eden a None mi è molto piaciuto e vorrà pur dire qualcosa. D'altra parte, il cinema – come la letteratura, la filosofia, la politica, la musica – non è fatto per essere prodotto e consumato dai cineasti, ma ha una sua utilità se serve a trascinare nell'avventura del pensiero libero gli elettricisti che non capiscono la filosofia, i letterati che non frequentano i carpentieri, i camionisti che non vanno mai a teatro, gli ingegneri che non apprezzano la musica, i giovani che vanno più volentieri al Continente che alla Cappella Sistina e via dicendo. E via scrivendo, leggendo, dipingendo, mescolando, contaminando, provando, vincendo, perdendo, trovando, disturbando, unendo e rompendo.
Mi è  piaciuto perchè secondo me la Chiesa cattolica avrebbe tutto da guadagnare se si trovasse tra i piedi l'impertinenza di un moderno Celestino V che dicesse: abbiamo bisogno di grandi cambiamenti, ma non mi sento preparato a guidarli, vedetevela un po' voi. Sarebbe meraviglioso se, appena eletto, un Papa decidesse clamorosamente di mollare tutto lasciando cardinali, vescovi e parroci orfani della loro guida e persino del cerimoniale, perciò obbligati a discutere dove andare e che cosa fare. Lo stesso laicato cattolico meriterebbe di dover lasciare piazza San Pietro ripiegando mestamente le icone della Madonna e dell'ultimo beato. Meriterebbe la condanna alla dolorosa e creativa libertà di trovare la conferma della propria fede non nell'obbedienza rassicurante a gerarchie amministratrici di verità esclusive, ma nella democrazia sconcertante e irriverente delle comunità di base.
Quando arriverà  il momento in cui – come nel film di Moretti - i cardinali usciti dal Conclave si copriranno il volto con le mani perchè incapaci persino di decidere che cosa dire dopo lo scandalo (la pietra di inciampo) del gran rifiuto? In quel momento si sentiranno traditi, abbandonati e travolti da responsabilità prima affidate all'infallibilità di un uomo solo abilitato dalle garanzie dello Spirito Santo che soffia dove vuole. Quello sarà il momento di un nuovo inizio, di una nuova Riforma, di un nuovo e ancora più radicale Concilio.
E' senza Papa che la cattolicità potrà ritrovare la sua strada e la sua missione nei tormenti della modernità. La libertà èun rischio da correre.
A dire il vero, sento vitalmente necessario quel momento non solo per la Chiesa cattolica. Ma non arriverà tanto presto. Lo vedo bene. L'Italia assomiglia molto alla Chiesa cattolica. La metà ammira o sopporta il Presidente del Consiglio. L'altra metà, resta troppo ferma in attesa di un Papa buono. Se continua così, ha trovato il modo migliore di sopportare l'attuale Presidente senza dargli neppure troppo fastidio.
Mario Dellacqua

domenica 15 maggio 2011

PIUTTOSTO DECISI QUELLI DEL MERCOLEDI

10 GIUGNO MANIFESTAZIONE CONTRO LA CENTRALE BIOAMMAZZA

Mercoledì 11 maggio all'angolo si sono incontrati all'angolo Gennaro Baffa (Centro Arti Marziali) Mirta Baldini, Domenico Bastino, Carla Benotti, Alberto Bertotto, Nadia Biscola, Renato Beccaria (Associazione commercianti), Domenico Quagliato (Avis), Giuliano Carletti, Mauro Casarone, Mario Dellacqua, Rito Di Mario, Franca Di Nicolo, Ignazio Drago, Enzo Garrone (Solidarietà e progresso), Alessandro Lambra, Mario, Pasquale Mataluni, Federico Rabbia, Mario Ruggieri, Mario Scaglia, Giacomo Scarcella, Gianmichele Scotta, Nunzio Sorrentino, Mario

L'incontro è stato preceduto da un minuto di silenzio in memoria di Davide Albera che avrebbe partecipato più da vicino alle attività del Comitato se le sue condizioni di salute non glielo avessero impedito. Prima Nadia Biscola e poi Enzo Garrone ne hanno brevemente commemorato la figura e ricordato l'impegno a favore del calcio giovanile che l'amministrazione comunale spera di riportare a None con il 2011-2012.

Successivamente ho esposto l'idea di una manifestazione a None con l'obiettivo di dimostrare la contrarietà di una cittadinanza consapevole,di portare la questione della centrale all'attenzione dei mass media, di raggiungere e scuotere gli ignari e di contrastare l'autorizzazione della Provincia richiamandola energicamente alle sue responsabilità per una ferita al nostro territorio che non ha precedenti di uguale gravità. Alleanze e contrasti dell'agone politico hanno la loro importanza perchè sono il sale della vita democratica, ma dovranno saper scegliere un altro terreno sul quale disputare la gara delle idee, dei programmi e delle équipe in corsa per il consenso.
Una breve ricognizione sui primi riscontri pervenuti, permetteva di registrare l'adesione di Associazione commercianti, Avis, Bocciofila, Centro Arti Marziali, Esac, El pont ed pera, Musica insieme, Lega Nord, Alternativa per None, Partito democratico. Altre associazioni stanno consultando i loro soci.

Renato Beccaria ha invitato il Comitato e i presenti a tener conto delle obiezioni di chi chiede se l'opposizione alla centrale è una difesa campanilistica del proprio orticello pronta a tirarsi da parte se la centrale dovesse essere insediata in un altro territorio. Sia Mario Ruggieri, sia Ignazio Drago, sia Alberto Bertotto hanno risposto che l'opposizione del Comitato al progetto autorizzato dalla Provincia non nasce da un rifiuto pregiudiziale e ideologico di tutte le centrali, che hanno una loro funzione positiva laddove sono realizzate garantendo filiera corta e equilibrio ecologico finale assicurato: due condizioni previste da tutte le linee guida vigenti e non rispettate dall'impianto Benarco.

Enzo Garrone ha detto che una manifestazione a None pone molti interrogativi, sia perchè una parte della popolazione non è ancora informata e interessata nonostante l'impegno divulgativo del Comitato, sia perchè presenta rischi di strumentalizzazione politica ai danni della compagine che attualmente guida l'amministrazione comunale, sia perchè le vere controparti da smuovere sono la Provincia e la Regione titolate a legiferare in materia.

Sul primo punto ho risposto che è sempre meglio far leva sulle energie positive degli attivi e dei consapevoli, non farsi guidare dai passivi e dagli indifferenti. Sul secondo punto Mario Ruggieri ha notato che l'idea della manifestazione era nata proprio per sostenere la richiesta di un incontro con il Presidente della Provincia ed era estranea a qualsiasi ipotizzabile intento polemico con la guida dell'Amministrazione. Ho aggiunto che solo con la sua adesione l'amministrazione comunale può evitare di diventare il bersaglio polemico dei partecipanti. Sul terzo punto, Mirta Baldini e Renato Beccaria hanno osservato che nulla vieta di fare due manifestazioni: una a None e poi una alla Provincia.

Ignazio Drago ha ribadito che il Comitato conferma la manifestazione, che essa dovrà essere trasversale, aperta a tutti i contributi e perciò estranea al perseguimento di obiettivi di lotta politica locale. Si auspica pertanto la più ampia, serena e libera partecipazione di tutti i soggetti associativi e politici invitati. Alberto Bertotto ha suggerito di evitare l'esposizione di simboli di partito e l'unico simbolo rappresentativo di tutti è la fascia tricolore del Sindaco.
Tenuto conto dei mamma show, delle pizze di fine anno scolastico, del concerto della Banda Filarmonica, della festa della comunità cattolica, dei tornei estivi, dei ponti, della festa in rosso, la data stabilità è quella del 10 giugno prossimo. Si tratta di prerarare un volantinaggio delle scuole, del giovedì e della domenica, nonché a None in fiore. Si tratta di far circolare un primo testo e una prima bozza di manifesto da sottoporre all'approvazione collettiva attraverso le vie democratiche della circolazione elettronica. E si tratta di sollecitare l'adesione “ufficiale”di chi non era presente, comunicando la disponibilità ad inserire nel manifesto il logo della propria associazione. Per questo c'è ancora tempo, ma meglio essere tempestivi.

Spero di aver riassunto l'essenziale. Se ho dimenticato qualcosa di importante chiedo scusa e fatemelo sapere. Non l'ho fatto apposta.
Il solito verbalista



martedì 10 maggio 2011

A Lampedusa ammutinati contro il cinismo

Due brutti giorni sabato e domenica, per l’Italia, segnata da Berlusconi. Sabato mattina alle ore 10, nella città di Bergamo, nella sala in cui ha luogo l’Assemblea degli Industriali italiani, entra in sala l’amministratore delegato della ThyssenKrupp Italia, appena condannato a 16 anni perché nella sua fabbrica di Torino (un’acciaieria) sei giovani operai e il loro capo, sono finiti bruciati vivi, durante il turno di notte. Subito è scrosciato in sala un applauso caloroso, solidarietà di manager a manager e, degli schiavi, chissenefrega.

La sera dello stesso giorno giunge notizia della strage nel Mediterraneo. È affondato un barcone con seicento disperati in fuga dalla Libia, molti bambini, pochi salvati. La Padania intitola a tutta pagina: “Settimana anticlandestini”. Forse non sanno della strage in Libia. Invece un titolino spiega: “Affonda barcone con 600 a bordo”. La sera c’è un comizio di Bossi a Bologna. Accanto ha il ministro Tremonti. Quando tocca a lui, avverte la piazza: “State attenti o vi troverete presto con un sindaco di nome Alì”. È il mondo in cui Barack Hussein Obama è presidente degli Stati Uniti. Ma è il giorno in cui il premier ha dichiarato: “I pubblici ministeri che mi perseguitano sono un cancro da estirpare”.

Eppure, quella stessa notte, un barcone ha sbattuto sugli scogli davanti a Lampedusa (nel buio, senza alcuno strumento di soccorso) e stava rovesciando nel mare il suo carico di disperati, tra cui donne e bambini. Nel buio (pensate, ancora adesso Lampedusa è stata dotata di nulla) soldati, ufficiali, marinai, Guardia di finanza, Guardia costiera, vigili urbani, cronisti, cittadini di Lampedusa, hanno formato una catena umana passandosi corpi grandi e corpi piccoli, bambini spaventati e mamme che urlavano nomi. E hanno salvato tutti. Quasi tutti. Al mattino sono stati trovati tre cadaveri incastrati sotto la barca. Ma i bambini sono con le mamme, i papà hanno trovato i piccoli.

Questo è accaduto: l’Italia di Lampedusa si è ammutinata all’orrore a cui fino ad ora ha dovuto assistere e tutti (tutti) si sono buttati in acqua, nel buio, e ciascuno ha salvato chi poteva salvare. Forse il nostro Paese può ricominciare da qui, la parte decente e umana della sua Storia.

Furio Colombo
Il Fatto Quotidiano, 10 maggio 2011




lunedì 9 maggio 2011

Quelli del martedì, del mercoledì e del venerdì

Quelli del martedì 3 maggio erano Désiréee e Giovanna Baffa, Donato Blonda, Gregorio Codispoti, Mario Dellacqua, Mariella Di Marco, Alessandro Lambra, Cesare Micanti, Giuseppe Migliore, Fabrizio Piscitello e Andrea Testa incontratisi con Bonarda (di oscura proprietà) all'angolo di via Roma 11.

Dove, in previsione della 21 festainrosso, si è discusso di orchestre, menù, depliant, biciclette e si sono selezionati i premi da acquistare. Dove si sono delegati Alessandro Lambra e Cesare Micanti a procedere all'acquisto dei prodotti concordati. Dove si sono esaminate le difficoltà nuove di adeguamento degli impianti alle più severe norme di sicurezza in vigore quest'anno. Dove si è anche deciso di stanziare duecento euro a favore della campagna elettorale rifondarola torinese.

Quelli del mercoledì 3 maggio erano invece Giuseppe Astore, Domenico Bastino, Paolo Cremi Lai, Mario Dellacqua, Valeria Perelli, Mario Ruggieri, Nunzio Sorrentino e Mario Vruna che si sono incontrati con tarallucci e Freisa di Giuseppe all'angolo di via Roma 11.

Dove si è discusso di proporre a tutti i gruppi politici e a tutte le associazioni l'adesione ad una manifestazione dei cittadini nonesi contro la centrale a biomassa a sostegno della richiesta di un incontro con il Presidente della Provincia Saitta. Si propende per il sabato mattino 28 maggio, ma ciò che conta è raggiungere tutte le associazioni per richiamarle al dovere di prendere una posizione di fronte ad un tema che riguarda il futuro di tutti e di fronte al quale far finta di niente sarebbe un grave segno di irresponsabilità travestito di neutralità.

Dove si è constatato che prendere una decisione con la presenza di due soli membri del coordinamento sarebbe poco democratico. Dove si è perciò deciso di convocare per venerdì alle 18 un incontro che possa permettere anche la partecipazione di Giuliano Carletti e di Franca Di Nicolo.

Dove i presenti si sono augurati una partecipazione popolare alle serate in via di organizzazione sui referendum contro il nucleare. Il Comitato non ha le forze per impegnarsi nella promozione diretta del volantinaggio informativo, ma fiancheggerà volentieri la serata che l'associazione ecologista per la sostenibilità ha in cantiere a None. Si segnala per lunedì 9 maggio l'iniziativa di Italia dei Valori alla Sala Conferenze.

Quelli del venerdì 6 maggio erano invece Carla Benotti, Giuliano Carletti, Mario Dellacqua, Vincenzo Grimaudo, Mario Ruggieri, Nunzio Sorrentino e Mario Vruna che all'angolo hanno constatato l'assenza di Franca Di Nicolo e l'assenza di notizie su Franca Di Nicolo.

Dove si è pensato che forse è preferibile la serata del 27 maggio per la manifestazione, in quanto quell'ora favorirebbe una maggiore partecipazione.

Dove si sono presi gli accordi per la stesura e la consegna a tutte le associazioni e a tutti i gruppi politici di una lettera che convoca mercoledì 11 maggio una riunione per racogliere le adesioni alla manifestazione e per concordare le modalità del suo svolgimento.

Dove Nunzio Sorrentino ha ricordato l'importanza di sostenere la richiesta di un punto permanente di rilevazione della qualità dell'aria a None.

Il solito verbalista

domenica 8 maggio 2011

l'ANPI arriva a None il 28 maggio

Cari amici nonesi dell'ANPI,
per la fondazione della sezione locale ormai sembra solo questione di giorni.
Venerdì sono andato a consegnare 24 moduli di adesione (con relative quote) all'ANPI provinciale.
Il vicepresidente mi ha proposto di tenere, alla sua presenza, l'assemblea in cui verrà costituita la nuova sezione sabato 28 maggio alle ore 15.
In tale occasione dovremo eleggere i membri degli organi associativi: il direttivo (7 persone incluso presidente, vicepresidente e segretario) e il collegio dei revisori (1 tesoriere e 2 revisori dei conti).
Ci sarà da scegliere anche un nome per la sezione (conviene cominciare a pensarci e arrivare con delle proposte).
L'appuntamento è quindi per il suddetto pomeriggio all'angolo di via Roma 11.
Roberto Cerchio

venerdì 6 maggio 2011

Verso l'ANPI nonese

La futura ANPI nonese procede a piccoli passi.
Oltre al sottoscritto risultano finora aver adempiuto alle pratiche di iscrizione:
Secondo Armand, Giuseppe Astore, Desirée Baffa, Giovanna Baffa, Rossana Bergoglio, Sonia Bianco, Rossella Chiappero, Luisella Dellacqua, Mario Dellacqua, Laura Ferrari, Federica Fidale, Aurora Flesia, Massimiliano Franco, Mirella Franco, Diego Goitre, Ferruccio Lozito, Giuseppe Migliore, Cinzia Musso, Boris Paulon, Fabrizio Piscitello, Nunzio Sorrentino, Marco Strambino, Andrea Testa, Teresa Vigliotta
Tutti i suddetti hanno compilato il modulo di adesione e versato la quota base di 15 euro con due lodevoli eccezioni.
Hanno inoltre manifestato l'intenzione di aderire:
Gregorio Codispoti, Francesca Maria Di Marco, Giovanni Garabello, Fernanda Mazzoni, Assunta Porporato, Luigi Saccione
Chi volesse aggiugersi può contattarmi via blog oppure all'indirizzo di posta cerbero.to@gmail.com.
Appena possibile moduli e quote versate saranno da me consegnate all'ANPI provinciale per il prosieguo del percorso che dovrebbe portarci alla fondazione di una sezione nonese dell'associazione.
Roberto Cerchio