lunedì 15 aprile 2013

Consiglio d'Istituto su riduzione orario della scuola primaria “don Albera” di None (TO)





 Alle Famiglie degli alunni della scuola “don Albera”

Il Consiglio d’Istituto, convocato per mercoledì 17 aprile 2013 alle ore 16.30 presso la scuola “Don Albera”, prevede all’ordine del giorno la discussione del punto seguente:
  • Orario scolastico plesso scuola primaria “don Albera” a.s. 2013/2014 - Risultati del sondaggio.

L’Assemblea è pubblica e aperta a tutti.

COGENO (Comitato Genitori None)

mercoledì 10 aprile 2013

ANCHE MICHELE GHIO NEL DIARIO PARTIGIANO DI BLUTER-MARCELLIN

A destra nella foto Maggiorino Marcellin"Bluter",
 capo delle formazioni autonome della 
val Chisone.

Non mi vergogno di dire che mi vergogno per aver letto così tardi – su consiglio di Aldo Sandullo – questo diario partigiano di Maggiorino Marcellin, il comandante della Divisione Autonoma Val Chisone intitolata al caduto Adolfo Serafino. Il fatto è che più vado avanti negli anni, più mi accorgo che su ogni cosa – anche quelle agevolmente frequentate per familiarità di studio e per affinità ideologica – sono più numerose le cose che non so di quelle che so.
Edito nel 1966 e riprodotto vent'anni dopo dai Giuseppini di Pinerolo, Alpini...finchè le gambe vi porterannosi legge come accompagnati nello strazio di una Via Crucis. La guerra partigiana in val Chisone è stata un continuo nascondersi e colpire per non essere colpiti, un'estenuante ricerca di equilibrio fra fermezza con i tuoi ragazzi trasformati dalla fame in piccole belve e dialogo con le incomprensioni di una popolazione contadina stremata dai tedeschi che blandivano e rastrellavano e dai partigiani che talvolta si davano all'arbitrio di deprecabili e ingiustificate requisizioni. Nella Via Crucis, ad alleviarti la sofferenza, ogni tanto incontravi una Veronica o un Cireneo, ma nella folla che assiste silenziosa al martirio tuo e dei tuoi compagni erano sempre numerosi quelli che al momento buono avevano preferito Barabba.

venerdì 22 marzo 2013

AMREF: A tu per tu con i Piccoli Ambasciatori


Cari amici dei Piccoli Ambasciatori,

Il mese di Febbraio è stato segnato da moltissime attività nelle scuole di Malindi. Come da calendario scolastico, la prima parte dell’anno ha visto gli alunni impegnati negli allenamenti per le competizioni sportive.

Sono anche stati resi noti i risultati degli esami di fine anno, e la scuola Mida – una delle scuole dei Piccoli Ambasciatori – si è distinta  tra quelle con i migliori risultati nel Distretto di Malindi. Alunni e insegnanti, soddisfatti e orgogliosi, ci tengono a ringraziare vuoi tutti sostenitori per aver avuto un ruolo tanto importante  nel garantire loro un ambiente per l’apprendimento adeguato e sicuro. Prima dell’intervento di AMREF la scuola non aveva servizi igienici, le classi erano fatiscenti e troppo piccole, condizioni che rendevano molto difficile l&rsq uo;apprendimento e la crescita per le centinaia di bambini che la frequentavano.  I bambini non conoscevano le basilari norme di educazione sanitaria, e non sapevano quindi come prendersi cura di sé e proteggersi dalle malattie legate all’uso di acqua sporca, come la diarrea e infezioni della pelle, spesso letali, purtroppo, per i bambini di questi villaggi.

mercoledì 20 marzo 2013

BASTA CON GLI SCIOPERI


E' un mio amico (ma questo non vuol dire niente). E' un operaio iscritto alla Fiom (e questo, almeno per me, vuol dire molto). Sulla sua pagina FaceBook, accanto ad una foto di Bersani che ha sulla fronte una cicatrice con otto punti, pubblica un commento inquietante: Otto? A me ne basterebbe uno, in mezzo alla fronte”. Ormai è come bere un bicchier d'acqua. Si vuole impiccare Tizio all'albero più alto. Si vorrebbe dare fuoco a Caio. Si vorrebbe “andare a Roma a spaccare il culo a questi infami” e a far saltare Montecitorio con una bomba. Quando il linguaggio della morte va di moda, la prima tentazione è quella di richiamare alla memoria quel tale che, senza essere ancora fascista, l'11 maggio 1915 suggeriva per la salute dell'Italia di fucilare, dico fucilare nella schiena qualche dozzina di deputatigiacchè il Parlamento è il bubbone pestifero che avvelena il sangue della nazione e occorre estirparlo”. Ma non servono le scomuniche e i cartellini gialli. Forse, come dice una mia amica pinerolese, “su Facebook la gente dà il peggio di sè o chi scrive non è la crema del mondo (senza offesa, ci sono anch'io) o è proprio lo strumento a stimolare le espressioni peggiori, per le sue caratteristiche di sfogo personale e solitario. Anch'io mi sono depressa e ho deciso che le persone vere sono meglio delle virtuali, forse”.

giovedì 14 marzo 2013

LA FESTAINROSSO COMPIE 23 ANNI


2012 i lavoratori della Festainrosso 
Si sono incontrati all'angolo martedì 5 marzo Giovanna e Desirèe Baffa, Anna Maria Bruno, Paolo Cremi Lai, Mario Dellacqua, Alessandro Lambra, Fabrizio Piscitello, Andrea Testa, Mario Vruna. Dai precedenti incontri era già emerso che le scelte di voto del giro rifondarolo e dintorni sono state variegate e molto differenti. Chi ha votato Rivoluzione civile sia alla Camera, sia al Senato. Chi invece ha votato SEL alla Camera e al Senato. Altri hanno preferito il voto disgiunto per Rivoluzione civile alla Camera e Sel al Senato. Chi non ha nascosto le sue simpatie per  le cinque stelle. L'esito del voto non lascia spazi all'entusiasmo, ma è interessante e promettente constatare che la pluralità degli orientamenti elettorali non è stata vissuta come un indebolimento e neppure come una lacerazione irrimediabile. Piuttosto era il frutto di una ricerca che ciascuno faceva liberamente per conto suo. E, dopo il voto, i presenti si sono trovati d'accordo nel confermare la festainrosso perchè le motivazioni che la animano sono indipendenti dall'esito elettorale e stanno nella sua immagine sempre più unitaria e aperta a tutte le collaborazioni affratellate dall'obiettivo popolare di raccogliere fondi per la solidarietà locale e internazionale.

martedì 12 marzo 2013

UN SEGGIO IN PROPRIETA'?


Luigi Ferrajoli
Attribuire a Grillo una volontà di controllo autoritario dei suoi parlamentari rischia a mio avviso di apparire ridicolo. Forse lui è attraversato da tentazioni leaderistiche, ma la vita democratica alla quale ci hanno abituato Pd e anche rifondazione o le confederazioni sindacali non era forse fondata sulla cooptazione e sul silenzio degli aderenti, invitati a parlare solo negli organismi dirigenti per omaggiare il capo e per salvarsi il posto (vedi bonanni) e subire l'espulsione (allontanamento) in caso di dissenso esplicitato e praticato? La disciplina di partito (l'obbligo di votare in aula come stabilito dal gruppo parlamentare) è stata introdotta proprio per combattere l'uso esclusivamente proprietario del seggio parlamentare e per aggirare il divieto del mandato imperativo. Dietro la libertà di coscienza agivano infatti liberamente protetti gli Scilipoti e i Turigliatto. Ma il dissenso va rispettato o solo rispettato in certi casi?