mercoledì 9 ottobre 2013

PRIMA DELLA PROSSIMA TRAGEDIA

La tragedia di Lampedusa è solo la punta di un iceberg che l'Italia nel suo complesso – opinione pubblica, media, governo – continua a voler ignorare. Non ci si interroga, non si spiega e non si interviene sui motivi per i quali ogni anno decine di migliaia di persone affrontano un viaggio lunghissimo, immensamente costoso ed immensamente rischioso pur di fuggire dai propri paesi, pur di lasciarsi dietro le proprie radici rinsecchite dalla povertà, dalla violenza e dall'assenza di speranza (…)
Per prevenire queste ed altre tragedie la soluzione non si troverà creando migliori sistemi di monitoraggio degli arrivi, aprendo nuovi centri di accoglienza, bloccando i porti nordafricani nei quali i profughi si imbarcano.
L'unico modo concreto per evitare la prossima tragedia, e quella successiva, è insistere sui processi di sviluppo sociale, economico e politico nei paesi di origine di queste masse di sciagurati.
La soluzione alla radice del problema non può essere guidata da un Ministro dell'Interno. Serve l'impegno di tutto un Parlamento, di tutto un Governo e di tutto un paese civile.

Tommy Simmons

Direttore AMREF Italia

domenica 6 ottobre 2013

SBILANCIARE LA POLITICA PER SBILANCIARE L'ECONOMIA TAGLIARE O REDISTRIBUIRE

Alla dèbacle del lavoro di fronte ai ricatti delle delocalizzazioni a briglia sciolta, corrisponde la vittoria del capitalismo sulla democrazia, costretta a subire l'allentamento dei vincoli legislativi e sindacali che ne moderavano un'aggressività in perenne rigenerazione.
Anche i perdenti si sono convinti, strada facendo, che il prezzo del lavoro deve scendere, perchè solo la sua vorticosa corsa verso il basso aiuterebbe a riconquistare la competitività perduta e ad aumentare l'occupazione. Invece, la flessibilità rastrellata grazie alla vittoriosa guerriglia globale contro le resistenze sindacali ha svuotato tutele e sicurezza del lavoratore, ma non ha aperto spazi a nuovo lavoro.
Sbilanciamo l'economia” è il recente libro edito da Laterza con cui Giulio Margon (deputato indipendente di SEL) e Mario Pianta (professore di Politica Economica all'Università di Urbino) ci vogliono dire che una via di uscita c'è, a dispetto di una società frantumata, di un'economia in recessione, di una politica impotente e compromessa con il pensiero liberista.

venerdì 4 ottobre 2013

CIRCOLO “TERESA NOCE”: COMMERCIO DI IDEE E UN BEL GIRO DI SOLDI ALL'ANGOLO NON OTTUSO

Dal 1 ottobre sono ripresi, aperti a tutti, gli incontri del martedì alle ore 21 all'angolo non ottuso di via Roma 11. Economia e ecologia, politica e filosofia, fede e astrologia, letteratura e noccioline, Costituzione e Resistenza, memoria e giovani, nord e sud, mutuo soccorso e immigrazione, noci e taralli, battaglie e bottiglie, gossip a quintalaggio libero.
Grosso modo si tratta dello stesso giro che ogni anno organizza la Festainrosso sempre in cerca di complici, finanziatori, esecutori e altri mandanti. Alcuni sono iscritti a Rifondazione, altri lo sono stati, altri hanno appena deciso di non iscriversi più, altri ancora sono lì che pensano cosa fare. Altri non hanno alcuna appartenenza politica oggi, come non l'avevano ieri.

mercoledì 2 ottobre 2013

LA MEMORIA INQUIETA DEL CONCILIO

Sembra essersi risvegliato nella Chiesa cattolica l'interesse per le sorti del Concilio Ecumenico. Fu una svolta o una continuità? Quel messaggio di rinnovamento è ancora attuale? Le parrocchie di None, La Loggia, Candiolo e Vinovo propongono la domanda alle loro comunità e hanno chiesto a Guido Bodrato, una voce tra le più consapevoli e attente del laicato cattolico, di collaborare con un suo intervento alla ricerca di una risposta. Nella serata del 30 settembre al Cinema Eden, l'ottantunenne ex deputato democristiano, ministro e parlamentare europeo, non si è tirato indietro e ha affrontato il tema con il piglio brillante e sereno del combattente. Non senza perdere l'occasione per chiarire l'ispirazione antiliberista del suo attuale impegno: “Sono un uomo della prima Repubblica e sappiamo tutti come è finita, ma tutti gli indicatori dell'economia, dell'occupazione, i livelli del debito e anche quelli della corruzione ci dicono che era meglio”.

martedì 1 ottobre 2013

FESTICCIOLA A CANDIOLO

In una lettera a quanti (volontari, famiglie, associazioni) hanno contribuito alla raccolta dei tappi, il Direttivo della Casa di Accoglienza La Madonnina di Candiolo, ringrazia tutti per la collaborazione ricevuta nell'opera di sostegno di chi è più sfortunato di noi.
L'istituzione candiolese di via Pio V 29 ospita parenti e malati di cancro in cura negli ospedali torinesi e con il ricavato donato per i tappi nel 2012 ha potuto acquistare delle zanzariere, alcune docce e frangi getto nelle camere, lenzuola e coprimaterasso. “Il resto – scrive il Direttivo – è stato impiegato per le spese di condizionamento e riscaldamento per tutti gli ospiti” di una struttura dotata ad oggi di 27 camere a due letti.
Domenica 6 ottobre, dalle ore 15, il gruppo dei volontari, del quale fanno parte le nonesi Carla Benotti e Carla Corsini, ha preparato “una piccola festicciola in occasione del settimo anno di apertura della casa di accoglienza” e sarebbe felice della presenza di quanti vorranno rendersi conto con i loro occhi di questa realtà visitando la casa in tutti i suoi ambienti.


A None, i tappi delle bottigliette di plastica si raccolgono presso Caritas e Angolo di via Roma 11.