Ho
sentito persino parlare di rivoluzione. Ma vedo una sola rivoluzione
dietro l'angolo: quella che muoverà le curve degli stadi
all'incendio dei campi rom, all'assedio delle case abitate dagli
stranieri, all'occupazione delle scuole frequentate dai loro figli,
al boicottaggio dei parlamentari, dei Sindaci, dei gruppi e dei
militanti che oseranno difendere nella crisi lo spettacolo
insopportabile di una tenda e di un panino regalato a chi non è
annegato prima.
Circolano
ricorrenti e intermittenti proposte di associazione, di movimento e
di partito. Nascono o resistono imprese per la diffusione di idee,
progetti ed esperimenti di riforma sociale. Sono accolti come
rispettabile testimonianza di un impegno etico minoritario e
impotente. O sono approvate in silenzio. O sono derise, lasciate
morire di inedia, condannate come un disturbo della normalità.
Accetto tutto, specialmente la mia stanchezza.

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