lunedì 26 gennaio 2015

FEMMINICIDI A NONE



Una determina del 29 dicembre scorso ci informa che il Comune ha ritenuto utile avviare un percorso formativo di aggiornamento legislativo in tema di violenza di genere (stalking, femminicidio, vittime di tratta e minori), più specificamente sulla normativa vigente e sulla procedura operativa”. Il corso sarà tenuto dal dr. Alberto Ceste e dalla dr.ssa Daniela Dottola, Avvocati ed esperti in materia, funzionale alla realizzazione del percorso formativo presso la sede del Comando locale.
L'intero percorso formativo comporta una spesa ammontante a 3mila euro. I Comandi dei Comuni limitrofi parteciperanno in quota parte a sostenere tali oneri. Al Comune di None competerà il versamento di € 1.030,00.
Il corso si rivolge a tutti gli operatori di polizia municipale del Servizio Associato e di altri Comandi – Servizi di Polizia Locale del territorio limitrofe o che abbiano realizzato specifiche iniziative di partenariato con il Comando di None che in tal caso saranno considerati ospiti. La somma di euro 1.030,00 sarà così suddivisa:
  • 930,00 dr.ssa Daniela DATTOLA
  • 100,00 dr. Alberto CESTE. 
Capiamo benissimo che non è il caso di fare le pulci a poco più di mille euro, ma in questo caso siamo in grado di offrire una soluzione. Se si vuole risparmiare, si può rinunciare a promuovere corsi così dispendiosi. Se, invece, si ritiene indilazionabile la necessità di potenziare la professionalità e l'efficienza degli agenti del Corpo, suggeriamo di privilegiare le tematiche della sicurezza e della prevenzione dei furti che ultimamente allarmano gran parte della cittadinanza.

COMUNICATO N. 24, 21 gennaio 2015
dall'angolo di via Roma 11 Loredana Brussino e Mario Dellacqua



sabato 24 gennaio 2015

DALLA TRINCEA ALLE SQUADRACCE

Introdotta dal saluto del Presidente dell'Anpi nonese, Roberto Cerchio, è risultata interessante la serata promossa ieri sera all'Angolo per esaminare i legami fra la prima guerra mondiale (celebriamo quest'anno il centenario) e la nascita del fascismo. La guerra fu un grandioso e sanguinoso rito di iniziazione dall'adolescenza alla maturità di intere generazioni e inserì violentemente nella vita nazionale masse di contadini e di operai a cui loStato non sapeva dare medico, scuola e dignità lavorativa, ma impose di rischiare la vita per una guerra decisa da una classe dirigente formata da agrari e da industriali ben decisi a fermare l'ascesa del socialismo.
I maltrattamenti fisici e morali subiti da questa generazione di reduci prepararono l'odio e la rabbia che armò le squadracce fasciste: gli ex combattenti non sapevano come fare a vivere, e gli sembrava di tornare vivi menando le mani e usando pugnali e pistole contro le leghe bracciantili e operaie della pianura padana.
Usando sapientemente queste frustrazioni e quelle dei ceti medi, Mussolini trovò le reclute che avrebbero sostenuto la sua travolgente e tragica marcia verso il potere e verso la guerra.
Particolarmente gradita la partecipazione del prof. Fulvio GAMBOTTO, della segreteria provinciale ANPI, dell'assessore Antonella TUNINETTI, del viceSindaco Roberto BORI MARRUCCHI e degli amici castagnolesi Giovanni TIVANO e Domenico FERRERO.

giovedì 22 gennaio 2015

L’aria del vicino… e sempre più merde

Ad Airasca non si respira aria buona (Eco del chisone 24 dicembre 2014).

Media delle polveri sottili sospese nell’aria 63 nanogrammi per millimetro cubo d’aria con superamento del limite di legge di 50 nanogrammi in 20 giorni su 27 di rilevazione. Nel’arco di un anno è ammesso il superamento per complessivi 35 giorni. Il 92% di queste polveri sottili sono costituite da elementi, ancora più insalubri, di consistenza fino a 2,5 nanogrammi. La presenza di quest’ultimi è risultata doppia rispetto ai nuovi limiti di legge per la tutela della salute. Dati peggiori della media della provincia sia per concentrazione media che per superamenti che confermano quelli del 2012. Le problematiche non dipendono da fenomeni episodici legati al sito o al periodo d’indagine, ma rappresentano un dato strutturale del territorio in esame. Dal tipo di monitoraggio fatto del particolato non è possibile valutare il peso relativo delle diverse sorgenti locali d’inquinamento; la strumentazione utilizzata ne misura la somma …. è necessario un progetto che indaghi la composizione chimica, progetto che può essere oggetto di accordi con l’amministrazione comunale. (relazione finale dell’ARPA per il rilevamento in Airasca effettuato dal 12 dicembre all’8 gennaio 2014).

lunedì 19 gennaio 2015

SERGIO COFFERATI DALLA ZUCCA ALLA CARROZZA (E RITORNO)

Non si abbandona il proprio partito quando non accetta di promuovere la tua candidatura. Hanno buon gioco a replicare così gli avversari interni di Sergio Cofferati che sono lesti ad accusarlo di lealtà retrattile.
I furbacchioni evitano così di affrontare le spinose questioni etiche e politiche oggi davanti a tutti: la corruzione nel Pd e l'alleanza strategica e non provvisoria con il nuovo centrodestra. Questa prospettiva è coerentemente in incubazione a livello locale con le primarie liguri. Sta facendo le prove generali a livello nazionale con il governo Renzi. Cercherà la sua conferma nell'elezione del Presidente della Repubblica. Ha trovato una sua eccellente traduzione legislativa nei provvedimenti sul lavoro ispirati e applauditi dal senatore Ichino che ha lasciato il Pd per dirigerlo meglio dalla sua postazione esterna di “Scelta civica”.
La strategia preparata da queste scelte motiva grandi rotture o merita grandi sacrifici unitari.

mercoledì 14 gennaio 2015

1915-2015: dalla trincea alle squadracce


una piccola moschea a none?

Tra le poche cose sensate sentite durante questi giorni folli e terribili c'è la proposta di un giornalista dell'Espresso esperto di Islam (Gianluca Di Feo, credo) di moltiplicare i luoghi di culto ufficiali a disposizione dei musulmani sul territorio italiano per non lasciare spazio ai predicatori di odio e di violenza che nella clandestinità e nell'ombra ci sguazzano ed invece porre le condizioni per auspicabili forme di autocontrollo ed autocensura da parte delle comunità islamiche locali.
Garantire diritti ed esigere lealtà, insomma.
Ma provando a ricordare la lezione di Vittorio Foa, come praticare questi sacrosanti diritti a None senza stare ad aspettare che essi un giorno, forse, chissà, calino dall'alto?
Mi spiego: i nostri compaesani musulmani dispongono già in paese di un luogo dove incontrarsi e magari pregare alla luce del sole? Forse gli amici dell'associazione culturale Rida potrebbero aiutarci a verificare l'esistenza di eventuali esigenze non soddisfatte... e forse l'amministrazione comunale e/o la comunità cristiana e/o il mondo dell'associazionismo e del volontariato nonese potrebbero trovare il modo di metterci una pezza.
Je suis Charlie.

Roberto Cerchio