La faccenda della mensa e del prezzo contestato del buono pasto
continua a far discutere.
Un volantino diffuso da “Progetto comune” ribadisce che “con
1,12 € a buono” le famiglie stanno pagando per “finanziare interventi
del valore di 700mila euro sui refettori e su una cucina progettata per 100
pasti. 55 centesimi di questi corrispondono a interventi non ancora
realizzati”. Tutti costi che, secondo Progetto comune, “non è corretto
imputare alle attuali utenze, a maggior ragione se una grossa parte degli
interventi verrà realizzata nel corso di 5 anni e non sarà goduta completamente
dagli utenti che stanno già pagando ora”.
La minoranza torna a chiedere “una
riduzione su ogni buono pasto per definire un prezzo più giusto rispetto al
servizio offerto”, e si dice convinta che “gli stanziamenti messi a
bilancio consentono tale operazione”. D'altra parte, “il sostegno alle
famiglie tramite fasce ISEE risponde a un altro principio” e Progetto
comune chiede “di non abusarne” anche perché “l’innalzamento di tali
fasce con relativa riduzione non corregge l’anomalia, come dimostrano le
richieste presentate finora”.