martedì 15 ottobre 2019

OSSERVATORIO NONESE N. 1: UNA NUOVA PALESTRA DEMOCRATICA DI “DIAVOLI CUSTODI”

Quando sei all’opposizione, facile raccogliere come una spugna tutti gli scarti, il malcontento, le proteste più disparate e contraddittorie, gli umori più capricciosi e personali. Più difficile quando sei dalla parte del governo. Allora ti senti in diritto di prendertela con chi c’era prima, con la burocrazia, o con l’inciviltà dei concittadini che pure blandivi nella stagione della protesta. Nel teatrino delle maschere, come scrive Erri De Luca, “marionette e politico guardano da un solo lato, quello della sala” alla spasmodica ricerca di consensi e applausi. Ma fuori dal palcoscenico, la politica è storia di sperimentazioni faticose, di brucianti smentite e di conquiste avare e provvisorie.
Con questo spirito ci proponiamo di raccontare la via amministrativa nonese. Perciò, dopo le elezioni del 26 maggio, avviamo un osservatorio sulla produzione deliberativa della nuova Giunta guidata da Loredana Brussino. Cercheremo di tradurre in un linguaggio semplice, chiaro, popolare e accessibile, le principali decisioni che vengono prese in Comune (delibere, determine, ordinanze, cifre, perché, ditte, tempi, contesti) con l'unico obiettivo di offrire ai concittadini la possibilità di conoscere e di valutare a ragion veduta.
Siamo di parte, ma cercheremo di escludere i toni dell'invettiva e della propaganda. Valorizzeremo i risultati positivi. Sapremo riconoscere problemi, ritardi, difficoltà, domande scomode. Una piccola palestra democratica, aperta a tutti per gli esercizi di ricerca necessari alla crescita comune. Chi, di volta in volta, vorrà darci una mano con la critica o con l’approvazione, sarà il benvenuto. Saremo “i diavoli custodi” dei protagonisti della politica locale.

IL GRUPPO PROMOTORE
Mario Dellacqua, Stefano Garabello, Angelo Pibiri, Mario Vruna

lunedì 14 ottobre 2019

PARTIRE DA NONE PER ARRIVARE A TANGA - LE IMPRESSIONI DI TULLIO PAGANIN



Non so come cominciare. Posso raccontarti dello sguardo pieno di gratitudine che vedevo nei loro occhi per quello che abbiamo fatto. Ero talmente contento ed emozionato che non riuscivo neanche a mettere la fotocamera a fuoco per fare le foto. I bambini cantavano le canzoncine. Una mamma allattava il suo bambino con una dolcezza e tenerezza, senza vergognarsi della mia ingombrante presenza. Gli occhi lucidi del capo villaggio. 
Valentina si è sporcata tutta con la vernice mentre scriveva sul muretto i nomi di Domenico e di Annibale e non aveva il solvente per poi pulirsi. Non so proprio come cominciare, ma so come finire. Quel pomeriggio dell’11 settembre del 2019 a Tanga resterà sempre nei miei pensieri. 

Tullio Paganin

mercoledì 9 ottobre 2019

QUANDO FINIRA’ LA SPOCCHIA?

Chiedo scusa per aver rumoreggiato durante la seduta del Consiglio comunale del 25 settembre scorso. Ma la discussione aveva preso una piega grottesca. Quando gli interroganti  interrogano per sapere ciò che sanno già, c’è qualcosa di storto. 

Gli interroganti, preoccupati addirittura per la privacy, sapevano che andavano spostati quegli scaffali carichi di scatoloni da mesi giacenti sotto il porticato della Scuola “Rodari”. Gli interroganti sapevano benissimo che, su richiesta del Dirigente Scolastico, l’assessora Laura Ferrari aveva assunto il 6 luglio la responsabilità del trasloco grazie al lavoro gratuito e volontario di un gruppo di amici. 

Gli interroganti sapevano benissimo che il 13 luglio la “spedizione puLitiva” al Parco di via Molino è nata dallo stesso gruppo, deciso a aiutare la Giunta e a dare un segnale di impegno per la tutela di almeno alcuni beni comuni. Era su per giù la stessa banda che con i richiedenti asilo toglieva l’erba dalle aiuole di via Stazione, ma veniva raggiunta dalle rampogne telefoniche dell’ex-Sindaco.

Gli interroganti sanno benissimo che solo una mobilitazione libera e volontaria della cittadinanza consapevole e attiva potrà difendere i beni comuni in questi tempi di scarse risorse a disposizione degli Enti Locali.

Gli interroganti sapevano benissimo sia chi ha voluto accertare, sia chi ha voluto permettere per anni l’occupazione abusiva di un locale comunale nell’area De Coll (e non solo in quell’area).

Quando si spendono le proprie energie per chiedere cose che già si sanno, vuol dire che un po’ tutti non siamo ancora usciti dallo scontro tra clan rivali. Entreremo nella dialettica democratica quando impareremo a discutere – anche aspramente - quali passi avanti sappiamo proporre e fare per migliorare la scuola, l’ambiente, il lavoro, la salute, le imprese di solidarietà.

“In politica come nella vita, ci sono molti modi di arrivare. Il migliore - diceva Ennio Flaiano - è di non partire”.
Pierre Carniti aggiungeva che “oltre tutto è anche il meno faticoso”. 

Mario Dellacqua

domenica 6 ottobre 2019

L’ECO DELL’ECO: PER FERRUA NON C’E’ FRETTA

“Sulle asfaltature ciò che mi lascia perplesso è il perché di tale urgenza, non so nemmeno se siano state fatte le gare di appalto e se la ditta incaricata sia in grado di compiere un lavoro così articolato. So che ci sono gruppi di cittadini che hanno chiesto lo stop ai mezzi pesanti in centro. Non sarebbe stato meglio definire prima tali aspetti?”

L’Eco del Chisone, 11 settembre 2018, p. 28.

martedì 24 settembre 2019

DUE AMICI RICORDANO FRANCESCO CERCHIO


Le ore difficili che abbiamo trascorso insieme nella nostra esperienza di amministratori della Giunta Bastino durante il decennio 1995-2004 hanno creato tra noi un clima di reciproca comprensione e di fraterna amicizia.
Talvolta ci intendevamo al volo…
Una delle cose di cui vado più fiero della mia esperienza politica a None, è quella di essere stato artefice nel promuovere e poi convincere Francesco Cerchio, a metà degli anni ‘90, a far parte della squadra di Solidarietà e Progresso, nel periodo forse più fecondo del centro-sinistra nonese.
Mi feci avanti una domenica mattina……………

I ricordi di Giuseppe Astore e Mario Dellacqua sul prossimo numero del “Mondo di None” in edicola.

domenica 15 settembre 2019

LE VIRTU’ INFETTIVE DEL VOLONTARIATO

La comparsa del volontariato a salvaguardia di alcuni beni comuni (almeno alcuni) è il primo risultato dell’elezione di Loredana.
Niente di grandioso.
Semplicemente, si è sollevato un pulviscolo assopito di disponibilità all’impegno che non era mai emerso in queste forme.
Semplicemente, a None gruppi di cittadini si sanno chiedere che cosa può fare il Comune per loro, ma sanno anche chiedersi che cosa può fare ciascuno di loro per il paese.

Puoi trovare altre riflessioni sul ruolo del volontariato sul numero del “Mondo di None” in edicola.