lunedì 21 ottobre 2019

....PER DOMENICO BASTINO E ANNIBALE MAZZONI UN POZZO E UNA SERATA A NONE

...Dove il coro None Voices Ensamble di "MusicaInsieme" diretto dal maestro Davide Caltabiano ha cominciato con due canti africani.
Dove la Sindaca Loredana Brussino, nelle vesti di lavoratrice della festainrosso, ha spiegato che "il tempo che hai perduto per la tua rosa, ha fatto la tua rosa così importante".
Dove Tullio Paganin ha proiettato il video realizzato a Kijiwe Tanga.
Dove Luciano Griso ha raccontato come la Tavola valdese e la Comunità di Sant'Egidio organizzano corridoi umanitari a favore dei profughi siriani, eritrei e di altre nazionalità oppresse dalla guerra e dalla fame.
Dove Valentina ha addobbato la sala con dei palloncini che davano il benvenuto in lingua kenyota.
Dove un po' siamo stati allegri, un po' abbiamo pensato, un po' ci siamo emozionati. 
Dove anche il don è venuto a trovarci e gli è capitato di sentir citare il Vangelo di Luca.
Dove possiamo trovare altre scuse valide per incontrarci ancora.
Dove...dove...dove...

giovedì 17 ottobre 2019

OSSERVATORIO NONESE N. 2: UN TERREMOTO ALLA “RODARI”?

Piuttosto allarmante, la notizia è stata data dall’assessora Laura Ferrari in apertura del Consiglio comunale del 25 settembre, ma la pietra è sprofondata nella palude. Bocche cucite tra i consiglieri. Almeno, così sembra finora. Eppure la faccenda vede ballare oltre 700mila euro. Tutti legati ai lavori di miglioramento e di adeguamento sismico della scuola Rodari.



La precedente Amministrazione aveva scelto di destinare “circa 180mila euro” per realizzare con fondi del Comune i lavori che raggiungevano il 60% dei valori di sicurezza richiesti dai parametri di legge per poter rientrare a pieno titolo tra le opere di “miglioramento”. Si parla di “adeguamento” una volta conseguito l’80%, ma sotto il 60% è solo una “miglioria locale”. La precedente Amministrazione aveva differito “l’adeguamento” all’anno successivo, quando contava di poter attingere a circa 500mila euro di contribuzioni regionali.

L’assessora ai Lavori Pubblici ha ricordato, però, che tali opere legate agli edifici scolastici sono sottoposte a un obbligo di “denuncia e autorizzazione prima dell’inizio dei lavori”. E l’organo chiamato a rilasciare l’autorizzazione è il Settore Tecnico Regionale delle Opere Pubbliche.

A None è capitato che la Giunta Garrone abbia approvato il progetto definitivo dell’opera (già inclusa nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche) a gennaio 2018, lo abbia inviato in Regione il 1° marzo successivo e abbia “pagato il compenso al progettista e avviato le procedure di appalto”. Nel mese di aprile era firmato anche il contratto con la ditta.

Un percorso ardimentoso che però è andato a finire male. Il 4 settembre l’attuale Giunta si è vista notificare “la definitiva certificazione” della “debolezza del progetto” che, secondo il responso dei preposti organi regionali, non possiede i requisiti richiesti per essere considerato di “miglioramento”. L’esito finale è “un diniego dell’autorizzazione”.

L’assessora Laura Ferrari osserva che “vista l’inadeguatezza del primo progetto, a maggior ragione lo sarà il secondo e quindi si rivela completamente sbagliata la stima della richiesta del finanziamento. Per l’adeguamento servono molti più soldi, e ci siamo persi la possibilità di averli tutti a fondo perduto”.

Vista la complessità dei nuovi rapporti che si dovranno gestire sia con il progettista, sia con la ditta, una gatta o un gorilla da pelare? Il tutto senza perdere di vista l’obiettivo principale: mettere in sicurezza la scuola, ottimizzare la spesa, ridurre i danni ed evitare “sprechi di denaro pubblico per le casse del nostro Comune e per i cittadini”. Che delle difficoltà insorte vanno doverosamente ragguagliati.

“L’attuale amministrazione – conclude Laura Ferrari - provvederà ad accorpare i progetti all’interno di un unico intervento che raggiunga l’obiettivo massimo di adeguamento”. La Giunta “sta gestendo i fondi di avanzo di amministrazione in modo che siano convogliati a coprire i costi residui rispetto ai finanziamenti regionali” e, nel frattempo, sta esplorando “la possibilità di intercettare altri finanziamenti statali per la messa in sicurezza della scuola”.

Mario Dellacqua, Stefano Garabello, Angelo Pibiri, Mario Vruna 

Osservatorio nonese n.2 - 17 ottobre 2019


martedì 15 ottobre 2019

OSSERVATORIO NONESE N. 1: UNA NUOVA PALESTRA DEMOCRATICA DI “DIAVOLI CUSTODI”

Quando sei all’opposizione, facile raccogliere come una spugna tutti gli scarti, il malcontento, le proteste più disparate e contraddittorie, gli umori più capricciosi e personali. Più difficile quando sei dalla parte del governo. Allora ti senti in diritto di prendertela con chi c’era prima, con la burocrazia, o con l’inciviltà dei concittadini che pure blandivi nella stagione della protesta. Nel teatrino delle maschere, come scrive Erri De Luca, “marionette e politico guardano da un solo lato, quello della sala” alla spasmodica ricerca di consensi e applausi. Ma fuori dal palcoscenico, la politica è storia di sperimentazioni faticose, di brucianti smentite e di conquiste avare e provvisorie.
Con questo spirito ci proponiamo di raccontare la via amministrativa nonese. Perciò, dopo le elezioni del 26 maggio, avviamo un osservatorio sulla produzione deliberativa della nuova Giunta guidata da Loredana Brussino. Cercheremo di tradurre in un linguaggio semplice, chiaro, popolare e accessibile, le principali decisioni che vengono prese in Comune (delibere, determine, ordinanze, cifre, perché, ditte, tempi, contesti) con l'unico obiettivo di offrire ai concittadini la possibilità di conoscere e di valutare a ragion veduta.
Siamo di parte, ma cercheremo di escludere i toni dell'invettiva e della propaganda. Valorizzeremo i risultati positivi. Sapremo riconoscere problemi, ritardi, difficoltà, domande scomode. Una piccola palestra democratica, aperta a tutti per gli esercizi di ricerca necessari alla crescita comune. Chi, di volta in volta, vorrà darci una mano con la critica o con l’approvazione, sarà il benvenuto. Saremo “i diavoli custodi” dei protagonisti della politica locale.

IL GRUPPO PROMOTORE
Mario Dellacqua, Stefano Garabello, Angelo Pibiri, Mario Vruna

lunedì 14 ottobre 2019

PARTIRE DA NONE PER ARRIVARE A TANGA - LE IMPRESSIONI DI TULLIO PAGANIN



Non so come cominciare. Posso raccontarti dello sguardo pieno di gratitudine che vedevo nei loro occhi per quello che abbiamo fatto. Ero talmente contento ed emozionato che non riuscivo neanche a mettere la fotocamera a fuoco per fare le foto. I bambini cantavano le canzoncine. Una mamma allattava il suo bambino con una dolcezza e tenerezza, senza vergognarsi della mia ingombrante presenza. Gli occhi lucidi del capo villaggio. 
Valentina si è sporcata tutta con la vernice mentre scriveva sul muretto i nomi di Domenico e di Annibale e non aveva il solvente per poi pulirsi. Non so proprio come cominciare, ma so come finire. Quel pomeriggio dell’11 settembre del 2019 a Tanga resterà sempre nei miei pensieri. 

Tullio Paganin

mercoledì 9 ottobre 2019

QUANDO FINIRA’ LA SPOCCHIA?

Chiedo scusa per aver rumoreggiato durante la seduta del Consiglio comunale del 25 settembre scorso. Ma la discussione aveva preso una piega grottesca. Quando gli interroganti  interrogano per sapere ciò che sanno già, c’è qualcosa di storto. 

Gli interroganti, preoccupati addirittura per la privacy, sapevano che andavano spostati quegli scaffali carichi di scatoloni da mesi giacenti sotto il porticato della Scuola “Rodari”. Gli interroganti sapevano benissimo che, su richiesta del Dirigente Scolastico, l’assessora Laura Ferrari aveva assunto il 6 luglio la responsabilità del trasloco grazie al lavoro gratuito e volontario di un gruppo di amici. 

Gli interroganti sapevano benissimo che il 13 luglio la “spedizione puLitiva” al Parco di via Molino è nata dallo stesso gruppo, deciso a aiutare la Giunta e a dare un segnale di impegno per la tutela di almeno alcuni beni comuni. Era su per giù la stessa banda che con i richiedenti asilo toglieva l’erba dalle aiuole di via Stazione, ma veniva raggiunta dalle rampogne telefoniche dell’ex-Sindaco.

Gli interroganti sanno benissimo che solo una mobilitazione libera e volontaria della cittadinanza consapevole e attiva potrà difendere i beni comuni in questi tempi di scarse risorse a disposizione degli Enti Locali.

Gli interroganti sapevano benissimo sia chi ha voluto accertare, sia chi ha voluto permettere per anni l’occupazione abusiva di un locale comunale nell’area De Coll (e non solo in quell’area).

Quando si spendono le proprie energie per chiedere cose che già si sanno, vuol dire che un po’ tutti non siamo ancora usciti dallo scontro tra clan rivali. Entreremo nella dialettica democratica quando impareremo a discutere – anche aspramente - quali passi avanti sappiamo proporre e fare per migliorare la scuola, l’ambiente, il lavoro, la salute, le imprese di solidarietà.

“In politica come nella vita, ci sono molti modi di arrivare. Il migliore - diceva Ennio Flaiano - è di non partire”.
Pierre Carniti aggiungeva che “oltre tutto è anche il meno faticoso”. 

Mario Dellacqua

domenica 6 ottobre 2019

L’ECO DELL’ECO: PER FERRUA NON C’E’ FRETTA

“Sulle asfaltature ciò che mi lascia perplesso è il perché di tale urgenza, non so nemmeno se siano state fatte le gare di appalto e se la ditta incaricata sia in grado di compiere un lavoro così articolato. So che ci sono gruppi di cittadini che hanno chiesto lo stop ai mezzi pesanti in centro. Non sarebbe stato meglio definire prima tali aspetti?”

L’Eco del Chisone, 11 settembre 2018, p. 28.