sabato 28 settembre 2013

IL SUD RUBA, RAGIONIERE!

I parlamentari, gli statali, i sindacati, i poteri forti, le lobby, le corporazioni, gli immigrati, i giovani, l'euro, l'Europa. Ma, specialmente, il Mezzogiorno. Nella vulgata di chi non ne può più a destra e a sinistra e cerca disperatamente a domande difficili la consolazione di risposte semplici, il Mezzogiorno è uno dei capri espiatori che si convoca più spesso al servizio delle più spietate tesi neoliberiste. 
Sprechi, clientelismo, corruzione, assistenzialismo. Trasformismo di una classe politica incompetente e normalmente mafiosetta. Umanità volentieri refrattaria all'imprenditorialità, ma geneticamente predisposta al compromesso, al tutto è dovuto dalla Stato e alle mani in mano. Un florilegio di stereotipi inchioda la gente del Mezzogiorno al suo destino di inesorabile declino e finisce per convincere le vittime che il carnefice sta solo facendo il suo dovere
Così inizia la recensione di Mario Dellacqua dell’interessante libro del prof. Gianfranco Viesti sul Mezzogiorno d’Italia.
Prossimamente il testo completo su “Il Mondo di None”.



GIANFRANCO VIESTI, “Il Sud vive sulle spalle dell'Italia che produce. Falso!”, Idola-Laterza, 2013, p. 95, euro 9.

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