venerdì 25 dicembre 2009

Deformanone

di Mario Dellaqua
Come volevasi dimostrare, sulla centrale a biomasse i perplessi stanno rapidamente diventando non contrari. Da notare il pudore: non osano dirsi favorevoli, si dicono non contrari.
Su “Informanone”, Bori ci spiega perché: il Comune risparmia bei soldini e tanto le centrali se non le fanno qui le fanno da altre parti. Solo uno statista del Chisola può ragionare così. Sarebbe come se dicessi: se il pizzo non lo paghi tu, lo paga qualcun altro e che cosa cambia? Se la bustarella non la prendi tu, la prende qualcun altro, che cosa cambia? 
Questa è l’idea di sviluppo del territorio che hanno gli attuali amministratori: dire di sì alle imprese che propongono di saccheggiare il territorio dichiarando ottimo e abbondante il piatto di lenticchie che esse offrono a chi collabora con le loro speculazioni. Più che informato, None viene così deformato nelle poche risorse che rimangono. Tutto è stato deciso in negoziati di cui la cittadinanza è stata tenuta allo scuro. L’unica occasione di confronto è servita il 1 ottobre per la sceneggiata della perplessità, cioè per nascondere una soggezione reale ai progetti dell’impresa. Una caricatura della trasparenza e della partecipazione. Sinceramente preferirei se certi comportamenti fossero adottati dal centrodestra. Invece funzionano benissimo anche con questo centrosinistra. 
Non sono passati sei mesi che già cominciano le prime migrazioni: da Solidarietà e progresso a Benarco.

19 commenti:

  1. In effetti non c'entra niente, ma lo faccio notare ugualmente. In Puglia i sostenitori della candidatura di Emiliano alla Presidenza della Regione accettano le primarie in competizione con Vendola, governatore in carica appartenente al medesimo schieramento di centrosinistra. I sostenitori di Emiliano hanno addirittura chiamato squadristi i sostenitori di Vendola perchè hanno interrotto rumorosamente un'assemblea del Pd. Nonostante ciò, i due candidati si sono dichiarati favorevoli alle primarie. Fatte le debite proporzioni fra il Chisola e il Salento, mi chiedo in base alla coerenza con quali principi le primarie si possono qui chiedere e lì respingere. Va a sapere delle volte mai.
    Mario Dellacqua

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  2. Ciao.
    In effetti le debite proporzioni andrebbero fatte. Non tra il Salento e il Chisola, ma tra un governo regionale che si è confrontato con inchieste sulla Sanità, sexy gate, azzeramento della Giunta e che è in ultimo in balia del "pendolo" UDC capace di rimestare le carte in molte regioni in vista dell'appuntamento elettorale.
    Un veto di natura personale, con il quale hanno cercato di affossare anche la candidatura di Bresso.
    D'altro canto, o meglio, sulle sponde del Chisola, c'e una Giunta ed una maggioranza solidissima fino all'ultimo Consiglio Comunale, con due assessori che si dimettono (a fine mandato e dopo l'approvazione della Variante al PRGC) senza mai aver messo in discussione alcuna scelta politica in precedenza.
    Si parlerà di carattere, di atteggiamento, di tutto fuorchè di scelte politiche.
    Del resto, come si potrebbe, se si è condiviso tutto fino alla fine?
    Sembra anche qui, un veto personale.
    Le dinamiche di una regione di 4 milioni di abitanti e quelle di un comune di 8 mila sono ovviamente diverse.
    Ribadisco il concetto più volte espresso: le Primarie sono una grande opportunità di scelta se maturano al termine di un percorso politico.
    Mettere in discussione Nichi Vendola non farà del bene alla Puglia, contribuirà ad acuire il clima di instabilità politica nel centrosinistra a vantaggio di forze politiche che "stanno a guardare e poi decidono" qui meglio a destra, la meglio a sinistra.
    Non mi pare che il centrosinistra e il Partito Democratico possano permettersi di mandare all'aria il governo di quelle (poche) regioni che continuano a governare.
    Un ultima riflessione mi preme farla sul Sindaco Emiliano che si candida alle primarie (con scelta personale e con un PD pugliese spaccato perchè c'è chi continua a sostenere Vendola) a patto che il Consiglio Regionale approvi una legge "ad personam" (vi ricorda niente?) per eliminare l'incompatibilità della carica di Sindaco con quella di governatore.
    In base a questa legge per candidarsi il Sindaco Emiliano, dovrebbe dimettersi e quindi rischiando di perdere sia la Regione sia il Comune.
    Si, è proprio lo stesso Michele Emiliano che 6 (sei) mesi fa ha chiesto e ottenuto il voto dei baresi per governare la città fino al 2014.
    E' lo stesso Michele Emiliano che candidandosi a Segretario Regionale del Pd ha assicurato il sostegno a Vendola cit. "non ci può essere una pregiudiziale su Nichi come persona, perchè viene da una storia politica troppo di sinistra (...) se io sarò il segretario del Pd andremo alle elezioni con Vendola e le vinciamo pure!"
    Ma poi Emiliano ha perso il congresso e dunque?
    Primarie.
    Oh, basta là, direbbe qualcuno.

    Ciao.

    http://www.youtube.com/watch?v=Rz866crkakM

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  3. AUGURI DI UN BUON ANNO SENZA LA BENARCO IN NESSUN LUOGO DAL COMITATO VALLE SOSTENIBILE
    http://blog.piasco.net/dblog/storico.asp?s=NO+alla+centrale
    CONTINUIAMO LA LOTTA PREPARANDOCI AL PEGGIO.
    LASCIATECI RESPIRARE!!!

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  4. Auguri di un buon 2010 a tutti. Come "statista del Chisola" posso augurare di non essere mai contagiato da quella specie di malattia che ti fa sentire come un superuomo, che non sbaglia mai e che ti rende depositario dell'unica certezza assoluta ed infallibile.
    Auguro che il 2010 sia un anno in cui le "bustarelle" siano solo quelle "cose" strane che ti arrivano con il postino, annunciandoti notizie liete o (purtroppo) no.
    Auguro che qualcuno, prima di scrivere, mediti non una ma due, tre volte: anche settanta volte sette e che pensi ad eventuali conseguenze. Le parole, specialmente scritte, sono come macigni.
    Auguro che il 2010 (anno della Tigre in Cina) sia l'anno del confronto civile, sobrio e soprattutto basato sui fatti e non sulle elucubrazioni più o meno campate in aria.
    Auguro a tutti di riuscire a trovare le soluzioni giuste per il bene di noi, abitanti di None.
    Buon 2010.
    Roberto Bori Marrucchi.

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  5. So di avere molti difetti che generalmente cerco di correggere, potrei farcela se tu mi dicessi che cosa ho campato in aria. MI dai del superuomo, ma non ti abbassi a contrapporre argomenti ad argomenti. Quanto alle certezze e al solito comodo ritornello sull'infallibilità, faccio sobriamente notare che di solito espongo opinioni che condivido e sulle quali ho riflettuto. ciao

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  6. Ringrazio Mario che ha esplicitato un cruccio che io, e credo molti altri, in questi giorni hanno riprovato seguendo le vicende pugliesi: abbiamo notato il diverso e più opportuno atteggiamento del PD che ha accettato di ricorrere alle primarie per risolvere la diatriba sulla scelta del candidato governatore. E' chiaro che le proporzioni sono diverse, ma gli intrecci interni sono molto simili: il candidato uscente non riscuote la fiducia di tutta la coalizione!
    Alle condivisibili opinioni di Mario si oppone Stefano che si dilunga in un mucchio di considerazioni per non riconoscere, a parere mio, il vero nocciolo politico: cioè che a None il maggior partito del centrosinistra ha rinunciato al suo doveroso compito di farsi carico dell'unità della coalizione per adattarsi a diventare un semplice "comitato elettorale".
    Non è stato in grado di dimostrare un minimo di autonomia neanche quando il nostro gruppo aveva rinunciato alla richiesta delle primarie purchè si presentasse ai cittadini la composizione della giunta intera dando così una dimostrazione di chiarezza e sincerità.
    Con tale atteggiamento complice ed omissorio il partito ha perso la sua dignità ed ha favorito una spaccatura che sarà destinata ad approfondirsi.
    Inoltre Stefano fa passare sotto silenzio alcuni aspetti fondamentali : sempre facendo le debite proporzioni se l'Amministrazione pugliese è stata scossa dallo scandalo della sanità, quella nonese è stata caratterizzata dalle mie dimissioni non motivate, sul momento, politicamente per non buttare all'aria tutto e compromettere gli obiettivi programmatici condivisi; ma erano comunque una oggettiva presa di distanza da un modo di gestire non condiviso.
    Il sindaco aveva ben capito il messaggio tanto che affermò più e più volte che non si sarebbe più ricandidata (una ben riuscita doppiezza!) per non affrontare il nodo della questione .
    Quando poi ha fatto "cucù" e noi abbiamo sostenuto che non eravamo più disposti ad affrontare un nuovo mandato con quelle modalità di gestione ed abbiamo proposto una guida alternativa ecco che in due veloci riunioni si è rigettato ogni nostra obiezione ed il partito ha rinunciato a svolgere le sue funzioni ed ha accettato di ridursi (ripeto) a un "comitato elettorale" .
    Un passaggio critico che non si è saputo e voluto governare. Noi abbiamo dimostrato responsabilità fino al sacrificio e questo è quello che conta e segna irrimediabilmete la situazione.
    Saluti Domenico

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  7. Voglio dire a Mario che non ha proprio niente da giustificarsi con Bori che già è e sempre più diventerà il simbolo dell'incoerenza.
    Infatti per anni ha sproloquiato con le sue "botte" sul "Mondo" senza misurare le parole e pesare il valore delle critiche che faceva a tutto e tutti (famosa quella della rotonda paragonata ad un osso) ed ora ci viene a dire che le parole sono macigni e si augura un uso appropriato.
    Potenza della poltrona finalmente arraffata, quale veloce maturazione ha prodotto!!
    Sembra quasi che metta le mani avanti e chieda pietosamente venia per tutte le incoerenze che emergeranno tra il suo precedente banfare e le responsabilità a cui non potrà più sottrarsi. Sarà interessante notarle tutte e dircele tra di noi anche senza usare i suoi metodi di plateale diffusione, d'altronde credo che non saremo i soli ad avere capacità di osservazione e buona memoria. Saluti Domenico

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  8. Ciao a tutti, avrei preferito sottrarmi a polemiche sterili, ma, vedendo che la lingua batte dove il dente duole, a questo punto è meglio uscire allo scoperto e prendersi un'altra volta a schiaffi (metaforici, naturalmente!). Basta pontificare! Abbiamo capito che c'è sempre qualcuno che è meglio di qualcun altro! Suvvia! La parola "primarie" fa di nuovo venire l'orticaria. Caro Bastino, ti invito a metter da parte ogni sorta di rancore, perché hai rotto i "baglioni" con le tue insulse analisi politiche. Come ti permetti di accusare di mancanza di dignità il tuo partito, fatto di uomini che, pur con le loro contraddizioni, si dimostrano capaci in ogni caso di confrontarsi, spesso serenamente, talora aspramente, con l'obiettivo di arrivare ad una sintesi (vedi ad esempio la questione della "centrale a biomasse", dove il dibattito interno al partito ha portato ad una conclusione condivisa, grazie alla caparbia e all'intelligenza di Astore, che tra l'altro è anche esponente di rilievo del circolo di cui pure tu fai parte). Da una parte e dall'altra ci sono persone autorevoli che, seppure faticosamente, stanno cercando di dialogare e mediare. Poi, arrivano personaggi come te che si permettono di inasprire il confronto e di mandare tutto all'aria, pur di soddisfare il proprio rancido rancore. Guarda un po' avanti, per cortesia, invece di stare sempre con la testa rivolta all'indietro! Ci saranno altre occasioni per dimostrare al mondo il tuo immenso strabiliante valore. Fattene una ragione! La canzone che canti è sempre la stessa. Mi ricordi quegli attempati cantanti dei nostri tempi che restano a galla, cantando pateticamante sempre lo stesso ritornello. Se il Partito Democratico non è più la casa dove ti riconosci, ce ne sono decine d'altre dove andare a trascorrere la propria quiescenza. Quel che è certo è che, se continui con la medesima solfa, non si andrà da nessuna parte. I falchi ogni tanto vanno a riposarsi sulle vette più sublimi. Lascia un po' di cielo alle placide, pur se tubanti, colombe. Dobbiamo tutti ricordare che il "noi" presuppone sempre un "voi" rispetto a cui contrapporsi. Che finalmente escano allo scoperto coloro capaci di includere, e non di escludere! Ciao, Gregorio

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  9. Torniamo alla centrale a biomasse. Il documento del Pd cui si riferisce Gregorio è di grande importanza. Personalmente lo saluto con favore e speranza perchè, se le parole hanno un peso da rispettare, mette fine alla sconcertante altalena di perplessità cui ci siamo abituati nei mesi precedenti. Mi auguro che il pronunciamento democratico pubblicato sul "Mondo" abbia le uniche conseguenze che merita. Auspico che la scelta di rinunciare alla centrale possa essere democraticamente accettata dal Sindaco e dai suoi collaboratori e non perchè l'obbedienza sia una virtù. Bensì perchè le argomentazioni sostenute dal Pd sono condivisibili da molti di noi: sono convincenti e sono le uniche a poter ricostruire una sintonia interrotta con le preoccupazioni espresse dalla cittadinanza con la sua adesione alla petizione.
    Invece, una decisione diversa o un rinvio seminerebbe altri dubbi (o altre certezze?) annullerebbe il ruolo del partito che tanta parte ha avuto nel successo della compagine che guida il nostro Comune.
    Mario Dellacqua

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  10. è saltato "gran parte" della cittadinanza.

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  11. caro Gregorio, non si tratta tanto di falchi o di colombe o di canzoni ripetute, ma di fatti avvenuti e decisioni prese che, con o senza di me, (visto che mi hai già messo in quiescenza)non potranno far tornare tutto come prima o creare nessuna conseguenza.
    Tu questo l'hai capito ed è perciò che ti arrabbi così tanto da calpestare ogni forma di rispetto personale. Ciao Domenico

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  12. Caro Domenico,
    sebbene il Pd abbia manifestato una posizione diversa da quella tua e di altri amici, in occasione della proposta di primarie, definire lo stesso "il comitato elettorale del Sindaco" penso sia indelicato nei confronti di tutte quelle persone che partecipano alle riunioni di partito con spirito civico e democratico, donando parte del loro tempo, non solo durante la campagna elettorale.
    Spero che i tuoi impegni possano permetterti di partecipare alle prossime riunioni, avrai modo di constatare quanto distante sia la tua visione dalla realtà. Sono certo che non farai mancare il tuo contributo di idee.
    A presto.

    Stefano

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  13. DOPO LE FESTIVITA’ RICOMINCIA IL CAMPIONATO DI CALCI
    Gli incontri sono stati connotati da una completa assenza del gioco di squadra, si sono infatti visti quasi esclusivamente personalismi tendenti unicamente ad innervosire l’avversario.
    Come logica conseguenza il campo ha ospitato, più che spazi di bel gioco assistito da giocate intelligenti, scambio di stracci che sono volati copiosi tanto da far sperare nella rapida conclusione delle ostilità.
    Non si è registrata nessuna vittoria esterna in quanto tutti giocavano in casa. Per lo stesso motivo non vi è stata nessuna vittoria dei padroni di casa.
    I RISULTATI
    BORI – DELLACQUA 0-0
    CODISPOTI – BASTINO 0-0
    RIZZO – BASTINO 0-0
    CODISPOTI – SCAGLIA 0-0
    LA CLASSIFICA
    Così None rimane in zona retrocessione

    MARIO RUGGIERI

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  14. Rivendico la primogenitura della famigerata definizione di "comitato elettorale": i compagni del PD se la sono sentire ripetere più volte dal sottoscritto negli ultimi incontri di direttivo e segreteria.
    Sappiamo bene che sui fatti nonesi delle passate elezioni amministrative le posizioni sono irrimediabilmente lontane: la frattura è stata netta, profonda e dilaniante, le ferite sono ancora tutte aperte, ed ogni volta che ci si ritorna sopra, si acuiscono toccando nervi scoperti che fanno male solo a sfiorarli.
    Se personalmente ho deciso di continuare ad impegnarmi in un partito che in quella occasione mi ha tradito ed in tante altre situazioni continua purtroppo a deludermi (che scandalo la Puglia...) non è perchè sono una "colomba" contrapposta ad altri ritenuti "falchi".
    Rifuggo per indole dal buonismo, a maggior ragione e con più determinazione nella politica.
    Semplicemente, continuo a credere nella forma della partecipazione democratica che è propria di un partito (che bella la riflessione odierna di Mario sulla burocrazia e sulla democrazia...) e soprattutto sono convinto che una alternativa progressista (e perchè no...abbiamo tanto timore a dire "di sinistra"?) in questa Italia imbarbarita e decadente, possa solo costruirsi attraverso l'organizzazione ed il radicamento di una grande forza democratica, moderna, multiculturale, popolare, solidale e capace di cimentarsi con proposte di governo nella complessità globalizzata.
    E per questo, non aspetto un nuovo messia che con altro carisma e capacità sconfigga come in un film a lieto fine Berlusconi e i suoi compari, non delego il mio agire a leader improvvisati, soli o confusi.
    Oggi i fatti di Puglia (ma anche quelli di Piemonte: ma siamo così senza speranza da vendere anche la nostra dignità a Casini?), a suo tempo, come una miniatura in una sala di grandi tele, quelli di None.
    Voglio ancora pensare, che anche la mia azione personale, la mia partecipazione nel partito locale, ma anche il mio impegno nell'angolo non ottuso, possa contribuire a cambiare qualche cosa. Sono convinto che se ci fosse stata un'altra partecipazione e coinvolgimento dei precedenti amministratori nella vita e nei fatti dei partiti locali, in primis il PD, non ci sarebbe stato alcun "comitato elettorale", e forse le primarie sarebbero state comprese, valorizzate per quelle che davvero sono (a mia memoria, gli unici e pochi eventi esaltanti della breve e travagliata esperienza del PD) e per questo celebrate.
    Quindi mi assumo delle responsabilità in tutto quello che è successo, come ho peraltro affermato con chiarezza nelle mie dimissioni dello scorso 22 Aprile: sarebbe ora che anche altri, nella parte opposta, cominciassero a fare un minimo di riflessione critica su tutto ciò.
    E come io lascio da parte il mio orgoglio, vorrei che anche gli altri si spogliassero del loro, uscissero dalla difesa incondizionata della bandiera e dell'appartenenza identitaria, aprendosi ad una riflessione più matura.
    Ovvero che si ricominci davvero a fare politica e si smetta di fare il tifo.
    Io oggi cerco di non selezionare, sulla base del passato, i compagni di strada, ma semplicemente cerco di cimentarmi con quelli che mi trovo davanti, e se anche dentro di me penso di avere nei loro confronti qualche credito, se ho qualche cosa da dire cerco di esprimerlo con la forza e convinzione che mi ritrovo.
    Dobbiamo tutti ringraziare NONUNOMANOI e questo blog per aver risvegliato a None nuove e vecchie partecipazioni, aperto nuovi spazi di incontri e scontri, sollecitato dibattiti e discussioni, dato anima, vitalità e colore a passioni che sembravano annebbiate nel pragmatismo amministrativo che si autoalimenta e non esce dal palazzo.
    Però gradirei ache altri toni, un altro linguaggio, (chiamiamolo rispetto ?), altrimenti andiamo tutti fuori strada: certe metafore di Gregorio, confesso, mi hanno stavolta un pò urtato e turbato.
    Ciao e davvero buon anno a tutti!

    Giuseppe Astore

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  15. MI dispiace dover dire che Mario Ruggieri ha ragione, ma lo dico lo stesso. Ed è provvidenziale singolarità che nel giro di un minuto Giuseppe intervenga per indicare una direzione diversa. Talvolta sono necessarie anche le partite in casa nel corso delle quali è giusto apparire come siamo. Se posso prendere a prestito Pascoli: "E cielo e terra si mostrò qual era" eccetera. Però siamo alla vigilia di decisioni cruciali e torno ad auspicare che vengano soppesati i benefici e i rischi. Gli amministratori comunali sono ormai nelle condizioni di assumere l'orientamento più giusto con la necessaria serenità: mi auguro che nessuno voglia rinunciare ad esercitare un ruolo attivo nel progettare l'uso e la difesa del territorio. Mi auguro che il pluririchiamato vuoto normativo non venga lasciato riempire dai legittimi interessi dell'impresa proponente. Mi auguro che sia ascoltata e interpretata la voce dei cittadini che si sono espressi su un argomento ad affrontare il quale eravamo tutti impreparati, non essendo incluso in alcuno dei programmi elettorali.
    Da ultimo vorrei che Mariella Di Marco, la presidente dell'Auser, superasse il momento difficile che conosce l'associazione nella quale versa tutte le sue risorse di tempo, di generosità e di disponibilità morale non da oggi. Anche a me capita, a torto o a ragione, di sentirmi assediato, incompreso e isolato. Non è detto che non me lo meriti. Ne esco quando riconquisto la comprensione che devo fare quello che sembra il mio dovere con rinnovata fiducia nel futuro, anche se a volte questa fiducia è intrisa di amarezze e di tensioni. Come diceva lo scrutatore di Calvino, "nella politica come nella vita, per chi non è un balordo contano quei due principi lì: non farsi mai illusioni e non smettere di pensare che tutto quello che fai ogni giorno deve avere un senso". E' un Calvino consumato dalle citazioni...
    Buona giornata.
    Mario

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  16. Sono d'accordo con tutti voi! Continuando così, non si va da nessuna parte. Chiedo scusa a tutti. Faccio autocritica. Ho sbagliato. Credo proprio di avere esagerato. Diciamo che mi sono lasciato andare. Mi ero ripremesso di non partecipare a questo gioco al massacro e invece, perché schifosamente fazioso, ci sono ricascato. Di conseguenza faccio mie le vostre lezioni di bon ton e tolgo il disturbo. Mi sono lasciato coinvolgere da certe frasi apodittiche. Si vede che invecchiando si peggiora. Di nuovo scusa a tutti quelli che ho turbato e sconvolto col mio farneticare. Gregorio

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  17. Sono riconoscente a Gregorio per questo gesto di disarmo unilaterale che solo agli sciocchi potrebbe apparire un segno di debolezza, laddove invece a me appare una prova di saggezza e di lungimiranza.
    ciao mario

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  18. Tornando alla centrale, l'intervista del Sindaco alla Stampa mi sembra contraddittoria. Come si può affermare la marginalità del ruolo del Comune a favore della centralità della Provincia, e poche righe oltre dire che non si faranno deroghe senza teleriscaldamento? Come possono stare in piedi la rinuncia sottesa alla prima affermazione e l'intransigenza della seconda? Se dici che altri decideranno al posto tuo, su che cosa potrai fare perno per "non derogare"?
    Si può scegliere di andare da una parte, ma contemporaneamente non puoi andare anche dalla parte opposta. Si può sempre sbagliare, come diceva Franco Fortini, ma è sempre meglio dell'accettazione universale.
    un saluto pacifico. mario

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  19. Tutti abbiamo , quantomeno una volta, ricevuto in posta o al telefono un messaggio che diceva più o meno così: “sei fortunato, hai vinto ……”. Nessuno ormai crede a tali messaggi e li lascia cadere all’istante o, se li approfondisce, è solo per poter scoprire dov’è il trucco.
    Immagino che la stessa cosa possa essere accaduta ai nostri amministratori che si sono sentiti dire: “il vostro comune è fortunato ! Ha vinto la fornitura gratis del riscaldamento della sua sede.”. “e perché no ?” pensa il coscienzioso. Mette in pausa la risposta e cerca di capire. Fin qui nulla di grave, anzi è lodevole la persecuzione del vantaggio pubblico che appare immediato. Il problema sta nel fatto in questa sua generosa ricerca è portato a sottostimare i rischi.
    Un esempio pratico e doloroso.
    Solo qualche anno fa le banche erano propositrici ai comuni di un prodotto “magico” che risolveva tutti i loro problemi. Erano i cosiddetti prodotti “derivati”. L’offerta avveniva così: “ sappiamo che tu comune hai un debito a tasso variabile che è soggetto al rischio dell’aumento dei tassi. Noi ti regaliamo un prodotto che ti fa scommettere in maniera da neutralizzare tale rischio. Non solo ma chi scommette con te ti da subito una bella cifra.”. Come si poteva dire di no a tanta vantaggiosa offerta ? L’hanno accettata in massa sia i piccoli comuni che quelli delle metropoli amministrate da cosiddetti manager , senza chiedersi: “ se per accettare una scommessa oggi mi pagano posso nutrire il ragionevole dubbio che in futuro la perderò rimettendoci pesantemente “. Risultato alla prova dei fatti, per i comuni è un bagno di sangue che stanno cercando di arginare con ricorsi alla magistratura per …… “ circonvenzione di incapaci “.
    Meditate gente, meditate …… anche se siete amministratori pubblici !

    MARIO RUGGIERI

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