martedì 13 dicembre 2016

PER GIULIO REGENI A CARMAGNOLA CON “MONDO IN CAMMINO”


Con Laura, Mario, Paolo e Valeria ho partecipato il 10 dicembre al pomeriggio organizzato a Carmagnola da "Mondo in cammino". Abbiamo potuto ascoltare importanti testimonianze, fra cui l'avvocato della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini, il padre di Andrea Rocchelli, il giovane fotoreporter ucciso nella guerra del Donbass e il giornalista del "Fatto quotidiano" Pierfrancesco Curzi.
"Se torturano qualcuno in qualsiasi parte del mondo, questo ci riguarda eccome", ha detto Alessandra Ballerini, illustrando il caso di Giulio Regeni, il giovane ricercatore rapito, torturato e trovato cadavere alla fine di gennaio di quest'anno nell'Egitto del regime di Al Sisi.
Storie di spionaggio, di droga e di omosessualità sono state date in pasto ai media per depistare le indagini, allontanare la verità e mettere in cattiva luce la dignità di Giulio che era in Egitto per una ricerca sul movimento sindacale commissionata dall'Università di Cambridge.
Nel pomeriggio di "Mondo in cammino" la tragedia di Regeni e della sua famiglia si è intrecciata con il dramma dei migranti egiziani che arrivano in Italia, dei bambini di dieci anni che scappano da soli e degli adulti che portano sul loro corpo i segni delle torture subite. Esattamente come sul corpo di Giulio Regeni "c'era tutto il male del mondo"...In Egitto, chi cade sotto la protezione della polizia, solo raramente sfugge alle sue sevizie.

La manifestazione del 10 dicembre fa onore alla tenacia di "Mondo in cammino", al suo animatore Massimo Bonfatti e alla lotta planetaria per una vita libera dalla minaccia nucleare, per i diritti, per le libertà e per il dovere universale della resistenza. Contro le multiformi violenze del potere, sia quando mostra il volto apertamente sanguinario delle dittature, sia quando indossa un più tranquillizzante abito democratico.

Mario DELLACQUA

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