lunedì 28 aprile 2014

IL COMBATTIMENTO DI NONE

Sono passati ormai settant'anni da quell'otto marzo 1944 che vede la Banda Cattolica, una formazione partigiana con base a Cumiana, tentare, con il favore della notte, un colpo nella zona della stazione ferroviaria allo scopo di sottrarre uno o più autocarri ai soldati tedeschi, che la occupano militarmente.
L'azione si rivela un disastro: la pronta e violenta reazione germanica porta alla cattura e alla successiva deportazione in Germania e destinazione al lavoro coatto di almeno due giovani: Mattia Dealbera, agricoltore orbassanese di diciannove anni, e Aldo Ferretti, tornitore airaschese di venti; potranno tornare a casa solo dopo la fine delle guerra. Luciano Storello, macellaio cumianese di ventun'anni, viene invece gravemente ferito ad un polmone, ma alla fine se la caverà. Purtroppo le cose vanno peggio ad Alfredo Serra, commerciante torinese di ventidue anni, che, irreparabilmente ferito all'addome, morirà il giorno successivo in val Sangone, ad Angelo Cresti, operaio orbassanese con una bella voce e la passione per il canto, e a Emilio Camosso, studente universitario torinese, entrambi ventunenni, ed entrambi freddati sul posto dalle raffiche tedesche.
Il nostro Giuseppe Nicola ricorda i corpi senza vita di questi due giovani lasciati a lungo bene in vista nel fango quale monito tedesco alla popolazione locale.
Gli altri membri del gruppo riescono a fuggire alla bell'e meglio ma il tragico episodio di None segna la fine della Banda Cattolica, abbandonata la quale, coloro che intendono proseguire l'attività partigiana, come Felice Cordero di Pamparato, nome di battaglia "Campana", Mario Costa, figlio del poeta dialettale Nino, i fratelli Giorgio e Rodolfo Sacco, Giuseppe Reviglio, Ettore Sisto e Tito Dumontel, lo faranno unendosi ad altre formazioni del pinerolese.
Che l'anelito alla Libertà di questi giovani possa vivere il più a lungo possibile nel nostro ricordo, ma soprattutto nel nostro impegno per un'Italia veramente democratica e per un'Europa unita.
Viva la Resistenza, viva l'Italia liberata!

Roberto Cerchio
Presidente della sezione Anpi “Michele Ghio” di None

1 commento:

  1. Anche questa foto è di Claudio Bonifazio

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