sabato 3 maggio 2014

Intervento di Fernanda in ricordo di suo padre Annibale MAZZONI

Daniela legge l'intervento di Fernanda
In occasione della presentazione del programma e della lista "PROGETTO COMUNE" svolta il 29/04/2014, è stata ricordata la figura di Annibale MAZZONI con le seguenti parole della figlia FERNANDA lette da Daniela SCUNDI.


29 aprile ’14

Buonasera a tutti, mi dispiace molto non poter presenziare di persona a questa serata. Quando Giovanni mi ha chiesto di fare un intervento su mio padre in occasione della presentazione della lista “Progetto Comune”, ho pensato che potesse comunque avere un significato qualcosa di scritto che verrà letto in vece mia.
Mi sono trovata sovente, dopo la morte di mio padre, a dover raccontare di lui, sia a chi lo conosceva sia a chi no.
Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo sa che la politica era parte integrante della sua vita: la politica intesa come servizio ai cittadini, disponibilità all’ascolto e al dialogo con tutti, anche con i propri avversari.
Ecco i miei ricordi flash: il baule dell’Alfetta piena di manifesti con il simbolo falce e martello e la scritta VOTA PCI, il barattolone di colla e il pennello; Nello, il suo migliore amico con l’eskimo e la FIAT seicento che se lo portava via di casa con mio grande dispiacere.
Mi portò a sentire un comizio di Berlinguer, mi portò al funerale delle vittime della strage di Piazza La Loggia a Brescia, mi portava in sezione e mi presentava gli altri “compagni”.
Non capivo bene, anzi non capivo affatto, ma se da un lato c’era un aspetto cupo e di preoccupazione (eravamo negli anni ’70), si percepiva la sensazione che quelle persone credevano davvero di poter cambiare il mondo.
Non esagero sostenendo che la svolta politica che il nostro paese visse nel 1990, quando per la prima volta s’insediò in comune una giunta di sinistra, fu merito di mio padre insieme a Domenico, Giovanni, Mario e Nello, in quanto riuscirono a mettere insieme tutte le realtà di sinistra dalle Acli a Democrazia Proletaria. Vincemmo le elezioni amministrative e il nostro paese visse davvero una ventata di rinnovamento mai vista prima.
A tutt’oggi “Solidarietà e Progresso” governa ancora il paese, ma è ben lontana dalle linee guida dell’epoca: tutti i fondatori della lista si sono dimessi, mio padre è morto e per fortuna non ha vissuto lo scempio che le nuove generazioni di amministratori hanno compiuto nei confronti di questo progetto.
Ma stasera l’idea iniziale di quel progetto si sta concretizzando in questo nuovo gruppo, che ha sicuramente le radici ben piantate nel passato di “solidiarietà e progresso”, ma i rami protesi in “progetto comune”: l’esperienza e l’entusiasmo s’incontrano in un gruppo di persone che al di là del risultato elettorale, saprà crescere e portare a None quella ventata di rinnovamento di cui il paese ha bisogno.
Tornando a mio padre, i numerosi scambi di opinione che eravamo soliti avere mi mancano moltissimo. Da tempo non votavamo più lo stesso partito e anche a livello locale, in più di un’occasione gli avevo espresso delle perplessità sulla scelta di alcuni candidati.
In una di questi momenti, nella primavera del 2008, qualche mese prima della sua morte, parlammo delle future elezioni amministrative del 2009: mi disse che lui non si sarebbe più candidato e che “ora tocca a Giovanni diventare sindaco, dopo tutti questi anni, ha lavorato tanto e se lo merita”. Mi ritrovai pienamente d’accordo con lui.
Bene, allora il miglior augurio che mio padre ed io possiamo farti è “ora tocca a te Giovanni. Ti vogliamo sindaco di None”.
Buona campagna elettorale a tutti e in bocca al lupo.

Fernanda



PROGETTO COMUNE, lista elettorale per Giovanni GARABELLO sindaco a NONE (TO)

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