domenica 4 maggio 2014

primo maggio da cretini

Alla tradizionale manifestazione del primo maggio a Torino quest'anno ci sono andato con mia moglie e le mie due bimbe.
Non ho assistito agli scontri ma non mi stupisce apprendere di poliziotti e affini che ci vanno giù pesante durante una manifestazione (Genova 2001 docet) o magari anche in altre occasioni...
Detto questo, per me chi va in piazza con i bastoni è un cretino (e va messo in condizione di non nuocere) anche se è contro il tav e/o di sinistra.
Tra l'altro il suddetto cretino (naturalmente parlo per eufemismi) se ne fotte allegramente della auspicabile (al primo maggio come a qualsiasi altra manifestazione più o meno di protesta) presenza di donne e bambini, si pone allo stesso livello (condividendone gli strumenti: la violenza) di quella polizia i cui metodi giustamente contesta e punta squadristicamente all'esclusione/espulsione di chi non la pensa allo stesso modo da un corteo del primo maggio.
Come giustamente è stato ricordato in occasione del 25 aprile nonese: “Il fascismo ha fatto infiniti danni. Ma uno dei danni più grossi è stato quello di lasciare in eredità una mentalità fascista ai non fascisti e agli antifascisti delle generazioni successive” (Renzo De Felice).
Mi pare che come minimo ci sia da mettere (sempre eufemisticamente) qualche puntino sulle i. Dai che un po' di autocritica può solo farci bene. Intendo a noi di sinistra (e magari anche no-tav).

Roberto Cerchio

2 commenti:

  1. Vedo su FB diverse prese di posizione sugli scontri in via Roma durante il corteo del primo maggio.
    Dico la mia perche' ero li' e ho partecipato ad un episodio di scontro con la polizia e perche' mi fanno abbastanza ridere quelli che cliccano due o tre mi piace al giorno e pensano cosi' di fare la rivoluzione.
    Premessa numero uno: la polizia fa il suo sporco lavoro che e' quello di impedire ad una parte del corteo [quella che si autoproclama antagonista] di arrivare in piazza san Carlo mentre ci sono ancora gli oratori ufficiali che parlano. Non mi ricordo corteo che non l'abbia fatto, quasi sicuramente d'accordo con i sindacati e, ora, con il PD. Polizia al servizio del potere di turno, come da manuale.
    Premessa numero due: la parte antagonista non aspetta altro, perche' vede incarnata nello scontro fisico, pugilistico, con la polizia la sua radicalita'. Non a caso la speaker dal camioncino ribadiva che "la parte piu' radicale del corteo siamo noi che veniamo caricati dalla polizia" ecc.
    Premesse che sono opinioni mie, dunque di poco conto.
    Meno confutabili i fatti che seguono:
    la ragazza a terra bloccata da due cellerini, che vedete nella foto qui sotto, viene poi trascinata via da alcuni poliziotti in borghese per essere arrestata. Con due e tre compagni e compagne cerchiamo di sottrarre la ragazza dalla morsa poliziesca, circondati da almeno 50/60 compagni/e che scattano istantanee e riprendono con i loro bei telefonini. Seguono una serie di collutazioni con i poliziotti in borghese, che nel frattempo aumentano. Arriviamo, sempre a spintoni e pugni, in piazza Carlo Alberto dove i poliziotti fanno entrare a forza la ragazza in un cellulare. Una compagna, della mia eta' o poco meno, si siede davanti al cellulare, lo faccio anch'io. Continuano ad esserci attorno piu' di 50 compagni/e urlanti, ma sono troppo presi dai loro smartphones e dalle foto da mandare a fidanzate/i che nessuno si siede con noi due a bloccare il cellulare. Veniamo a forza tolti dai piedi e il cellulare parte con la ragazza.
    Ci saranno in circolazione centinaia di foto dell'episodio, il virtuale e FB godono da morire. La ragazza non so che fine abbia fatto.

    claudio canal

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  2. roberto cerchio5 maggio 2014 18:27

    Per quanto può valere (appunto) condivido nel merito e nel metodo.
    Saluti.

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